Travolto e ucciso nel Napoletano: lite per questioni amorose andava avanti da mesi

L’indagato ha reso dichiarazioni parzialmente confessorie

Un incontro, questa volta casuale. Gli animi che si scaldano, ancora, per quella relazione sentimentale con sua sorella che proprio non gli andava giù. Il finestrino della sua auto frantumato con un martelletto, la rabbia che monta e l’inseguimento dello scooter a bordo del quale viaggiavano i due rivali. Infine la tragedia provocata da una collisione, a quanto pare voluta, che trasforma un diciannovenne nell’assassino di un ventenne.

Punti Chiave Articolo

È il drammatico epilogo di una lite che andava avanti da qualche mese, caratterizzata anche da altri episodi su cui adesso si sta cercando di fare luce, la morte di Corrado Finale, speronato mentre era in fuga su uno scooter con un altro giovane che, per fortuna, è rimasto solo ferito. Contrariamente a quanto si era pensato in un primo momento non si è trattato di un incidente, uno dei tanti che funestano i weekend, ma di un atto voluto, deliberato, finalizzato a punire quei giovani suoi rivali. E così ha trasformato la Fiat 500 in un ariete, facendo carambolare a terra i ragazzi che prima finiscono con lo scooter contro un palo e poi su una fioriera.

Pubblicità

Le condizioni di Corrado, disarcionato dal Beverly, sono sembrate subito molto gravi. E, purtroppo, il suo decesso è sopraggiunto poco dopo, per le gravi ferite riportate. Sarà l’esame autoptico disposto dalla Procura di Napoli Nord, a fornire l’esatta causa della morte. L’altro centauro, il ragazzino protagonista dell’osteggiata liaison amorosa, invece se l’è cavata: la sua prognosi è di 30 giorni, ma è vivo.

La ricostruzione

È stato proprio lui a raccontare ai carabinieri la dinamica dell’accaduto (peraltro confermata dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza acquisite dagli investigatori), insieme con il movente: una relazione sentimentale contrastata con la sorella del 19enne fermato il quale, dopo l’incidente, si è allontanato senza prestare soccorso alcuno. Solo successivamente si è consegnato in caserma accompagnato dall’avvocato.

Pubblicità Pastificio Setaro

Domenica, l’investitore, che viaggiava su una Fiat 500, al termine dell’interrogatorio è stato sottoposto a fermo, non per omicidio stradale, come sembrava logico in un primo momento, ma per i ben più gravi reati di omicidio volontario e tentato omicidio. Nell’auto c’era anche la sorella la quale ha confermato la lite che da mesi andava avanti tra il fratello e il fidanzatino.

In caserma, davanti al pm, sono stati convocati e ascoltati anche alcuni parenti del sopravvissuto. Uno ha fatto riferimento a un grave episodio risalente a qualche settimana fa, quando è stata lanciata una bottiglia incendiaria contro il portone della sua abitazione. Un episodio inquietante ma non denunciato. Secondo questa persona sarebbe stato proprio quel giovane fermato l’autore del gesto intimidatorio, ma lui, che ha reso dichiarazioni parzialmente confessorie, ha smentito di avere compiuto quell’attentato. Sequestrati per le perizie la vettura, il parafango bianco di una Fiat 500 trovato su via del Mare, teatro dell’incidente, e lo scooter sul quale viaggiava la vittima.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Gianni Cenni arrestato a Fiumicino: arruolato con le forze russe, fu catturato nel Donbass

Su di lui una condanna per violenza sessuale su una bimba Latitante dal 2022, individuato tra Europa e Ucraina e infine arrestato al rientro in...

Torre Annunziata, Cuccurullo: «Revoca di Coppola era necessaria: di fatto all’opposizione»

Il sindaco accusa: «Da Caso ambiguità con la maggioranza» Per il sindaco di Torre Annunziata non si è trattato di una semplice incertezza, ma di...

Ultime notizie

I ragazzi di Nisida dentro una storia di bellezza e rinascita con ‘La Salita’

Il film di Massimiliano Gallo emoziona e riaccende i ricordi Nisida custodisce i ricordi, li tiene accesi, come qualcosa che ha preso fuoco una volta...

Omicidio Vassallo, prosciolto il colonnello Cagnazzo: a giudizio Cioffi e Cipriano

Ridosso ottiene il rito abbreviato È arrivata nel primo pomeriggio la decisione del gup Giovanni Rossi del Tribunale di Salerno: nessun processo per il colonnello...

Torre Annunziata, fermato in auto con cocaina: arrestato 63enne

Droga sequestrata dopo il controllo lungo via Caracciolo Un controllo eseguito durante la notte a Torre Annunziata ha portato all’arresto di un 63enne già noto...