Maria Santissima della Rotonda: la storia di un legame profondo con la sua comunità

A Parete la sacra effige è simbolo di fede e devozione, ma anche un affascinante racconto tra storia e leggenda

Ogni regno ha la sua regina, e questo è risaputo. La Madonna Maria Santissima della Rotonda è colei che veglia sul paese di Parete, un comune della provincia di Caserta e da anni è simbolo di fede e devozione per i suoi cittadini. La storia di Maria Santissima della Rotonda è una meravigliosa narrazione avvolta da leggenda e storia che, da secoli, viene protetta e custodita con amore.

Questa sacra effige, in stile bizantino, gelosamente custodita nella parrocchia San Pietro Apostolo di Parete dal 1596/1597, è collocata su un trono di marmo e racchiusa in una splendida cornice dorata. Il quadro ha una forma rettangolare con un’ altezza di 1,12 metri e una larghezza di 0,84.

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Tradizionalmente attribuita a San Luca, raffigura la Vergine vestita alla greca, con un manto verde-azzurro ornato di piccole croci dorate e una sottoveste rossa. Al seno, tiene il Figlio nudo, mentre sulla destra è raffigurato San Giovanni Battista, vestito di verde e con una croce tra le braccia; nel corso dei secoli è stata restaurata diverse volte. L’infinita devozione che circonda questa immagine è dovuta alla tenera e commovente storia legata al suo ritrovamento.

La leggenda del ritrovamento del quadro di Maria Santissima della Rotonda

Secondo la leggenda, nel XIII secolo, durante un Lunedì dell’Angelo, un patrizio di Aversa, che era andato a caccia con il suo cane nelle terre di Parete, nella zona chiamata Rotonda, si accorse che l’animale non lo stava più seguendo. Dopo un’attenta ricerca, lo ritrovò intento a scavare con ostinazione. Incuriosito da ciò che stava accadendo, l’uomo chiamò un contadino del posto per aiutarlo a scoprire cosa fosse sepolto. Armato di una zappa, il soccorritore iniziò a rimuovere il terreno finché l’attrezzo non colpì qualcosa, macchiandosi di sangue. Increduli, entrambi cercarono aiuto, e continuando a scavare, emerse il quadro della Vergine. Osservando il quadro notarono che il Figlio aveva una ferita sanguinante sul sopracciglio sinistro. Dai borghi vicini accorsero i cittadini, e presto nacque un diverbio su chi dovesse avere il quadro.

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La Madonna Maria Santissima della Rotonda
La Madonna Maria Santissima della Rotonda

Gli aversani lo reclamavano poiché era stato scoperto da un loro concittadino; allo stesso modo, i paretani lo rivendicavano poiché trovato nelle loro terre. Essendo in numero maggiore, gli aversani ebbero la meglio, ma quando tentarono di trasferire l’effige, questa divenne improvvisamente così pesante che, nonostante l’aiuto di un carro e dei buoi, non riuscirono a spostarla neppure di poco.

Così, un cittadino paretano, sentendo una vocazione celeste, si avvicinò al quadro e lo sollevò come se fosse una piuma. Tutti i presenti, esterrefatti, pensarono che si trattasse di un miracolo e conclusero che la Vergine desiderasse restare a Parete. Da quel momento, venne chiamata Maria Santissima della Rotonda, diventando così la regina e protettrice del villaggio.

Il paese in festa

In passato, la corredentrice veniva festeggiata per 3 giorni durante le feste Pasquali: sabato, domenica e lunedì in Albis con feste semplici dove veniva esposta in chiesa e successivamente vi era una processione per il villaggio. Attualmente ci sono molte più attrattive e iniziative ma anche molti più giorni per onorarla. La solennizzazione di Maria Santissima della Rotonda attira, anno dopo anno, sempre più persone che giungono in paese anche da lontano. I cittadini di Parete, ora come allora, sono devoti alla loro Maria, onorando e tramandando da generazioni la meravigliosa storia di un miracolo avvenuto in un piccolo villaggio.

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