Europa è ora di cambiare: le scelte dell’Ue si sono dimostrate tutte fallimentari

Quando si sbaglia si devono riconoscere le colpe e si deve provvedere alla sostituzione

Oggi l’ennesima ammissione di Josep Borrell: «Sull’Europa Trump aveva ragione, non spendiamo abbastanza per la difesa». Ebbene in questi anni abbiamo assistito alla commediola di pessimo gusto, in cui tutte le scelte dell’Europa che venivano presentate come risolutive si sono dimostrate inconcludenti e/o del tutto irrisolte.

Difatti, abbiamo dovuto assistere ripetutamente ad una sorta di avanspettacolo in cui tutte le critiche a questa Europa avevano ed hanno assunto un fondamento, atteso che la gestione, fino ad oggi, è stata del tutto fallimentare e coloro i quali assumevano queste decisioni non era sottoposte ad alcun vaglio critico: ovvero erano valorosi e meritevoli a prescindere.

Pubblicità

Ma adesso più di qualche dubbio sovviene e allora è giusto chiedersi perché questi approssimativi personaggi che hanno occupato la «tolda» di comando e che hanno applicato disinvoltamente il principio «per prove ed errore» di popperiana memoria ambiscono a rimanere ancora abbarbicati al proprio ruolo e alle funzioni di potere? Ed ancora secondo quale legittima e meritevole condotta dovrebbero essere riconfermati? Nel metodo di Popper si riconoscevano precisi dettami e si impartivano cristalline regole per misurare gli effetti di quanto si assumeva responsabilmente.

Secondo K. Popper, difatti, il metodo per «prove ed errori», che abitualmente viene «adottato dagli organismi viventi nel processo di adattamento» e dallo scienziato che, di fronte a un determinato problema, «propone, a titolo di prova, un qualche tipo di soluzione teorica», è essenzialmente un metodo di eliminazione di chi commette l’errore e non è all’altezza dei tempi e degli impegni assunti. Ovvero di qui la regola che quando si sbaglia si devono riconoscere le colpe e, conseguentemente, si deve provvedere alla sostituzione di personaggi di insufficiente rendimento.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

È morto Alex Zanardi, il campione che non si è mai arreso alle difficoltà

L’ex pilota di Formula 1 aveva 59 anni Una vita vissuta sempre al limite, tra cadute e rinascite: Alex Zanardi è morto, lasciando un’eredità sportiva...

Torre Annunziata, ruspe su Palazzo Fienga: la roccaforte dei Gionta diventerà spazio pubblico

La proposta di Melillo e Piantedosi: «Intitolare piazza a Siani» Non solo ruspe, ma un segnale segnale preciso contro la malavita: a Torre Annunziata ha...

Ultime notizie

Ex Ilva, Urso conferma nuovi interessi: «Altri soggetti possono presentare offerte»

Procedura aperta a proposte migliorative L’ex Ilva continua ad attirare nuovi interessi. Mentre proseguono le trattative con Flacks e Jindal Steel International, altri soggetti possono...

Elly Schlein rassicura: nel Pd non scappa nessuno. O quasi. Delrio e Picierno osservati speciali

Riformisti: le culture Dem non restino solo memoria Il copione è quello delle giornate storte: minimizzare, sorridere, assicurare che va tutto benissimo. Così Elly Schlein,...

Famiglia nel bosco, la bimba ricoverata in ospedale: la madre non può restarle accanto

Solo visite controllate per la mamma della piccola Non sarebbero gravi le condizioni della bambina ricoverata dopo la crisi respiratoria della sera del 3 maggio....