Torre Annunziata, Cuccurullo: «Promuoviamo campagna di contenuti, no al gossip e fake news»

Il candidato sindaco del Centrosinistra: «Nessuna stretta di mano col passato»

«La rigenerazione politica a Torre Annunziata è iniziata quando ho presentato la mia candidatura da indipendente e il Partito Democratico si è spaccato. Oggi la sua lista è composta da donne e giovani che non hanno nulla a che fare con il passato. Una scelta che forse costerà molti voti alla mia coalizione». Lo afferma il candidato sindaco a Torre Annunziata Corrado Cuccurullo.

«Sebbene le valutazioni – sottolinea – spettino unicamente alla magistratura, la mia coalizione ha deciso di non candidare alcune persone al costo di perdere un’intera lista come Italia Viva. Altre coalizioni hanno in lista nomi che hanno partecipato alla vita amministrativa di questi ultimi 30 anni. Altri ancora hanno in lista propri congiunti che collaborano anche in altre sedi istituzionali».

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«Io saluto tutti all’ingresso e all’uscita di manifestazioni elettorali e di certo non mi siedo e non mi sono mai seduto a nessun tavolo delle trattative, come si può equivocare da qualche titolo di giornale. Non ho mai tentato la corsa alle primarie. Non ho mai promesso l’impossibile, nè lascio circolare fake news. Non promuovo progetti di iniziativa privata prima che siano valutati di interesse pubblico e pertanto vorrei continuare a parlare di contenuti, a parlare con i cittadini accogliendone perplessità e dubbi e discutendo soluzioni fattibili che potranno attuarsi».

«Continuerò a parlare con tutti e a camminare per le strade di ogni quartiere, ci sarò e continuerò a farlo anche dopo le elezioni. Quando ho presentato la mia candidatura ero consapevole che non sarebbe stata una partita semplice, se non folle come molti mi ricordavano».

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«Questa città merita dedizione e concretezza e una Politica con la P maiuscola. Merita vicinanza alle persone, fatti e non promesse. Svolgere una campagna elettorale fondata sul gossip lascia intendere il vuoto di contenuti che è pari al passato e lacera ancor di più la città. Il mio impegno per la città è totale. L’8 e il 9 giugno non saranno un referendum sul passato ma l’occasione di partecipare alla scelta del nostro futuro», conclude.

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