Spaccio in Costiera Amalfitana: una Postepay con il RdC in garanzia per la droga

Eseguite quattro misure cautelari

La droga per gli assuntori della Costiera Amalfitana arrivava dall’Agro Nocerino Sarnese. È quanto emerso dall’inchiesta condotta dai carabinieri della compagnia di Amalfi che hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare a carico di quattro persone, indagate a vario titolo per reati in materia di stupefacenti. Il provvediemento è stato eseguito a Pagani (Salerno), Sant’Egidio del Monte Albino (Salerno) e Ascoli Piceno dai militari amalfitani, insieme ai colleghi del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e a quelli Compagnia di Ascoli Piceno. Nel corso dell’attività sono stati impiegati anche i militari del nucleo cinofili di Sarno.

In tre sono finiti agli arresti domiciliari, mentre un quarto indagato – attualmente detenuto per altri reati in un istituto penitenziario di Nizza – è stato raggiunto da un provvedimento che dispone l’obbligo di dimora. Secondo la ricostruzione operata dal gip del Tribunale di Salerno, che ha condiviso l’impostazione della Procura, gli indagati avrebbero realizzato nel territorio del comune di Maiori, una fiorente attività di spaccio di sostanza stupefacente, in particolare cocaina, proveniente dall’Agro nocerino sarnese e rivenduta ad assuntori della Costiera Amalfitana.

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Lo spaccio poteva fruttare anche fino a 600 euro a notte. Le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Amalfi hanno consentito di appurare che l’attività illecita sarebbe avvenuta in un periodo compreso tra ottobre e dicembre 2022. I militari sono riusciti a ricostruire anche i ruoli delle persone coinvolte nell’inchiesta. Dagli atti, inoltre, è emerso che il principale indagato per l’attività di spaccio, avrebbe dato al fornitore la sua Postepay, sulla quale veniva accreditato il reddito di cittadinanza, come garanzia per il pagamento della fornitura di droga.

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