Tassisti aggrediti a Capodichino: in carcere 2 abusivi

Minacce perché non interferissero con la loro attività

Un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della procura della Repubblica, è stata eseguita nei confronti di due soggetti gravemente indiziati di un tentativo di estorsione e di lesioni personali in danno di due tassisti che erano all’aeroporto di Napoli Capodichino in attesa dell’arrivo dei turisti.

Nello specifico, i tassisti furono aggrediti e minacciati per essere allontanati dall’aeroporto in modo da non interferire con la concorrente attività di tassisti abusivi posta in essere dai soggetti arrestati. La misura, su delega del procuratore della Repubblica, è stata eseguita da personale del commissariato Secondigliano e della polizia penitenziaria.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Il governo accelera sulla legge elettorale: proporzionale con premio di maggioranza

Niente nome del candidato premier sulla scheda Premio di maggioranza, percentuali da fissare ora e niente nome del candidato premier sulla scheda: il cantiere della...

Referendum, caso Gratteri: «Voteranno per il sì indagati, imputati e massoni». Il Csm apre una pratica

L’affondo del procuratore spinge la campagna verso lo scontro Un intervento a gamba tesa e la campagna si infiamma: le parole del procuratore di Napoli...

Ultime notizie

Caivano, nuove minacce a don Patriciello: rafforzate le misure di sicurezza

Il parroco: «Non basta una missiva per fermarci» Più pattuglie e più protezione per don Maurizio Patriciello: il coordinamento delle forze di polizia, riunito nella...

Movida, il Comune di Napoli studia nuove misure: ipotesi ordinanza per Piazza Bellini

Palazzo San Giacomo valuta un provvedimento calibrato Ancora incertezze sui provvedimenti anti-movida che il Comune dovrà adottare per tutelare i residenti dal rumore antropico che...

Morte di Chiara Jaconis, il tribunale: «Non luogo a procedere» per il 13enne non imputabile

L'appello del padre della vittima: «genitori del ragazzino ammettano» La sentenza individua una responsabilità precisa, ma il padre della vittima chiede qualcosa che va oltre...