Parte il censimento nazionale degli impianti sportivi

Per il 30 giugno i Comuni devono comunicare le informazioni sulle strutture presenti nei loro territori

La Conferenza delle Regioni ha firmato a Roma il protocollo con la società «Sport e Salute» per promuovere il Censimento degli impianti sportivi presenti sul territorio. «Una mappa aggiornata degli impianti sportivi in ogni regione – spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga – consente una migliore conoscenza dei servizi offerti e aperti ai cittadini sul territorio».

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«È uno strumento di servizio – afferma -, utile per programmare e potenziare la diffusione delle attività sportive, rendere più capillari tali attività ottimizzando l’offerta e i servizi ai cittadini per tutte le fasce di età. Si potranno analizzare i settori da incentivare, le attività da qualificare, sempre nell’ottica della migliore fruibilità e accessibilità Lo sport è un valore fondamentale per i territori, fa bene alla salute e al benessere dei cittadini, fa bene quindi anche all’economia, migliorando comportamenti, spirito di collaborazione e vita sociale».

Quindi un censimento nazionale per mappare tutto il territorio fornendo un patrimonio informativo capace di guidare le politiche pubbliche e giungere ad un piano Regolatore nazionale dell’impiantistica sportiva. Entro il 30 giugno, infatti, tutti i Comuni, attraverso le Regioni, dovranno fornire a Sport e Salute le informazioni relative ai singoli impianti sportivi presenti nei loro territori, alimentando così una banca dati nazionale messa a disposizione dalla Società.

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Il ministro Abodi

Il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi ha sottolineato come questo protocollo d’intesa «dà la possibilità di coniugare l’art. 33 della Costituzione con l’art. 117 e concentra la sua attenzione, solo di transito, su un fatto fondamentale in ottica di implementazione del censimento che si evolve in Banca Dati. L’aggiornamento sulle infrastrutture sportive sarà sempre più profondo e si arriverà ad avere informazioni molto più significative che entreranno nel modello di gestione, come il modulo energetico che servirà a capire il livello di efficienza».

«Sono convinto che ne nasceranno altre di collaborazioni, come l’implementazione con l’anagrafe scolastica, che è il modo in cui il ministero dell’Istruzione monitora le infrastrutture scolastiche. Più del 55% delle scuole non è provvisto di una palestra scolastica ma interoperabilità delle due banche dati sarà fondamentale», conclude Abodi.

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