Napoli, 12enne scoperto a «giocare» con un coltello a farfalla nella Galleria Umberto

A Chiaia un 19enne trovato con una lama e una pistola

Armi nelle mani di giovanissimi e minorenni. È il risultato dell’ultima operazione dei carabinieri nel centro storico di Napoli e nella zona di Chiaia. Durante i controlli nella Galleria Umberto, i militari hanno sorpreso un 12enne mentre brandiva un coltello a farfalla insieme ai suoi amici. Lo mostrava con orgoglio ai suoi amici.

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La situazione, già di per sé preoccupante, diventa ancor più inquietante considerando l’età così giovane del ragazzo coinvolto. Il bambino è stato affidato ai genitori, mentre l’arma è stata prontamente sequestrata, evitando così possibili conseguenze più gravi. I controlli dei Carabinieri non si sono limitati al centro storico, ma si sono estesi anche nelle zone della movida, come dimostrato dal caso di un 19enne incensurato fermato a via Cavallerizza a Chiaia.

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Il giovane è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e di una pistola a salve priva del tappo rosso, una situazione che ha suscitato giustamente allarme tra i residenti e i frequentatori della zona. Il 19enne è stato denunciato per il possesso illegale di armi, sottolineando l’importanza dei controlli per mantenere la sicurezza pubblica. Un’altra situazione simile è stata riscontrata con un 25enne perquisito mentre passeggiava tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli. Nelle sue tasche è stato trovato un coltello in acciaio a lama fissa, evidenziando ancora una volta la presenza diffusa di armi illegali nelle strade della città.

Il «patto educativo»

Il problema legato al possesso di armi tra i giovani è esploso prepotentemente di recente, dopo la diffusione di un video in cui si mostravano due giovani su uno scooter, uno dei quali brandiva un kalashnikov, un mitragliatore da guerra di fabbricazione russa. La scena è stata immortalata nel cuore di Chiaia, quartiere che unisce la vivacità della vita notturna con la bellezza storica e culturale. Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha riconosciuto la gravità della situazione e ha proposto un approccio basato su un «patto educativo» che possa guidare i giovani lontano dalla violenza, insieme a misure repressive per contrastare la diffusione delle armi da fuoco.

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È stata convocata un’assemblea d’emergenza per discutere il problema, e l’urgenza di un intervento rapido è palese. La violenza armata non può essere affrontata solo con la repressione dei singoli episodi; è necessario scavare più in profondità, affrontando le cause profonde di disperazione e impotenza che alimentano questo fenomeno. Oltre alle armi, durante i controlli dei carabinieri, sono stati sequestrati anche tre scooter per violazioni al codice della strada, contribuendo così a migliorare la sicurezza stradale nella città. Anche i parcheggiatori abusivi sono stati oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine. Nella zona dei cosiddetti baretti, sono state denunciate due persone.

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