Pioggia di cartelle sui napoletani per ‘festeggiare’ Pasqua. E Manfredi esulta…

In sei mesi inviati 400mila atti di riscossione. E si punta a 600 mila entro l’estate

Una vera e propria stretta contro l’evasione fiscale e per il recupero delle entrate tributarie non riscosse. Stamattina il sindaco Gaetano Manfredi, l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, la responsabile Entrate del Comune Paola Sabadin e il presidente di Napoli Obiettivo Valore Luca Bianchi hanno presentato il bilancio dei primi tre mesi della nuova società di riscossione messa in piedi dal Comune di Napoli e da Municipia. E i numeri sono impressionanti. Dall’avvio effettivo della campagna di riscossione avvenuto lo scorso ottobre, la società ha già inviato 400mila atti di riscossione ai cittadini inadempienti per un valore totale di 380 milioni di euro.

L’incasso complessivo di 34 milioni e 976mila euro tra già riscosso e rateizzato è composto da tre diverse voci: il recupero della TaRi, per circa 20,5 milioni di euro, quello dell’IMU (oltre 12,7 milioni di euro) e più di 1,7 milioni di euro per violazioni del Codice della strada. Il dato è in linea con le previsioni della società per i primi mesi di attività; le entrate aumenteranno sensibilmente con l’avvio delle procedure sanzionatorie ai cittadini che continuano a essere morosi.

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L’obiettivo, spiegano da Palazzo San Giacomo, è arrivare a 600mila atti inviati prima del periodo estivo. L’amministrazione comunale punta a recuperare entro l’anno circa 40 milioni per le coattive e altrettanti 40 milioni per quanto riguarda l’evasione e dunque ad allargare la platea dei contribuenti.

I regali del «Patto per Napoli»

Un’azione che ha avuto il via dopo la firma del famoso «Patto per Napoli» con il governo Draghi che ha imposto al primo cittadino e alla sua giunta la riduzione del maxi debito, la riduzione dell’evasione e l’aumento delle tasse locali come l’Irpef, la tassa d’imbarco e la tassa di soggiorno. Ma se per il Comune di Napoli è una buona notizia, l’invio di oltre 400mila atti di riscossione non è certo una buona notizia per i contribuenti. I cittadini partenopei sono circa 900mila. Praticamente la metà dei napoletani. Che, secondo le stime di Palazzo San Giacomo, potrebbero arrivare a 2 cittadini su 3 entro giugno.

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Se da un lato è giusto e doveroso pagare le tasse, dall’altro è giusto anche fornire un servizio adeguato. Molti cittadini, per esempio, hanno lamentato di aver ricevuto una cartella esattoriale per multe mai contestate. Cifre che si sono raddoppiate negli anni all’insaputa degli automobilisti che sono incorsi nell’infrazione. «Ho ricevuto una cartella per un’infrazione che mi sarebbe stata rilevata a settembre 2020 con una presunta notifica avvenuta a ottobre 2021. Ma io non ho ricevuto niente di tutto ciò. Altrimenti l’avrei pagata immediatamente» riferisce un lettore a «ilSud24». Notifiche «fantasma» che mettono finanche a rischio la riscossione della cartella con un prevedibile ricorso.

Tutti dentro, ma i grandi evasori?

Ma il sindaco, evidentemente libero da questi problemi, e senza considerare che magari tra quelle 400mila persone c’è gente in difficoltà o incolpevole, esulta: «Migliorare la riscossione è fondamentale perché significa non solo realizzare un principio di equità, ma soprattutto significa avere risorse che ci consentono fornire servizi come i trasporti, l’igiene urbana e la manutenzione, garantendo una migliore qualità della vita ai cittadini».

Peccato che il principio di equità, al momento lo veda solo lui. A proposito sindaco Manfredi, i grandi evasori (alberghi, enti pubblici e privati, Federico II, ministeri e chi più ne ha più ne metta) a che punto stanno col rientro del debito? Alcuni hanno debiti per milioni di euro con il Comune. Pagare le tasse è giusto. Tartassare e vessare i cittadini no. Neanche con le minacce di riscossione coattiva, vero Napoli Obiettivo Valore?

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