Scambio elettorale politico mafioso: 135 persone arrestate

Sequestrati beni per 20 milioni di euro

Scambio elettorale politico mafioso che ha coinvolto membri dei clan Parisi-Palermiti, Strisciuglio e Montani di Bari, che sarebbero stati contattati direttamente dall’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri (ora in carcere) per permettere l’elezione della moglie Maria Carmen Lorusso (ai domiciliari insieme al padre Vito, oncologo in passato già sottoposto a misura per altre vicende) al Consiglio comunale di Bari nel 2019.

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Infiltrazioni della mafia nell’imprenditoria cittadina, in particolare nel settore del caffè e dell’automotive, nonché nell’azienda dei trasporti cittadina, l’Amtab. Ma anche estorsioni, porto e detenzione di armi, illecita commercializzazione di stupefacenti, turbata libertà degli incanti, estorsione in competizioni sportive, tutti aggravati dal metodo mafioso e contestati a vertici e affiliati al clan Parisi-Palermiti del quartiere Japigia.

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Sono questi i reati contestati a vario titolo alle persone destinatarie delle 137 misure cautelari (alcuni indagati erano comuni alle due ordinanze emesse dal gip Alfredo Ferraro) eseguite oggi nell’ambito dell’operazione Codice interno, da oltre mille agenti della polizia di Stato. Per 110 indagati è stato disposto il carcere, per 25 i domiciliari, per altri due misure interdittive.

In manette il figlio del boss

Il carcere è stato disposto per Tommaso ‘Tommy’ Parisi, cantante neomelodico e figlio del boss Savino (detto ‘Savinuccio’) del quartiere Japigia, già condannato in primo grado a otto anni per associazione mafiosa, e per l’ex consigliere regionale e avvocato Giacomo Olivieri. I domiciliari sono invece stati disposti per la moglie di Olivieri, la consigliera comunale Maria Carmen Lorusso, eletta con la lista ‘Di Rella sindaco’ (centrodestra) e poi passata alla maggioranza che sostiene il sindaco Antonio Decaro. Le elezioni comunali del 2019 finirono al centro di un’altra indagine sui rapporti tra politica e mafia che portò, nell’ottobre 2022, all’arresto dell’allora consigliera comunale Francesca Ferri, eletta sempre nelle file della lista ‘Di Rella sindaco’.

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Ferri, il compagno Filippo Dentamaro e il presidente del Foggia calcio Nicola Canonico, sono attualmente sotto processo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale e scambio elettorale politico mafioso per le elezioni di Bari e del vicino comune di Valenzano. Coinvolti in quell’inchiesta anche i vertici del clan Buscemi di Valenzano, legati proprio al clan Parisi del quartiere Japigia. Le indagini sono state coordinate dalla Dda. Agli indagati sono stati sequestrati beni per complessivi 20 milioni di euro.

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