Estorsioni, droga e ingerenze elettorali: 130 misure cautelari

Più di mille agenti di polizia impegnati

Sono oltre mille, tra donne e uomini della polizia, gli operatori impegnati a Bari e nell’area metropolitana del capoluogo, per dare esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, emesse dalla sezione gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Dda, e a ingenti sequestri di natura patrimoniale, nei confronti di 130 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di estorsioni, porto e detenzioni di armi da sparo, illecita commercializzazione di sostanze stupefacenti, turbata libertà degli incanti, frode in competizioni sportive, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Agli indagati viene contestato anche il reato di scambio politico mafioso.

Pubblicità

Le indagini avrebbero, infatti, documentato l’ingerenza elettorale politico-mafiosa, in particolare di consorterie criminali di stampo mafioso, nelle consultazioni amministrative per le elezione comunali di Bari, del 26 maggio 2019. I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa programmata per le 10.30 della procura di Bari, alla presenza del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.

Setaro

Altri servizi

Ecco perché il clan Mazzarella è la cosca più potente della città

Nell’analisi dell’Antimafia tutti i territori controllati dal clan e le famiglie alleate Il clan Mazzarella è tentacolare, ramificato e diffuso a macchia di leopardo. L’analisi...

Poliziotto ucciso, indagato libero perché si è «riabilitato»

Per i giudici il quadro indiziario resta solido L’impianto indiziario è solido ma, nel corso di questi 36 anni, si è reso protagonista di un...