Toupet per provare a fuggire: latitante del clan Orlando–Polverino arrestato

I militari gli hanno sfilato la parrucca

La parrucca non è bastata a nasconderlo, e così Fabio D’Agostino, 37 anni, ritenuto vicino al clan Orlando-Polverino, latitante da oltre un anno, è stato catturato in strada a Marano di Napoli dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Era alla guida di un’auto intestata ad un prestanome.

I militari erano da tempo sulle sue tracce. Posizionati in osservazione attorno all’abitazione familiare, i carabinieri hanno visto accostare i fari di un veicolo intestato ad una persona fino ad allora sconosciuta. Anche al buio, i militari hanno riconosciuto il 37enne e gli hanno sfilato il toupet.

Pubblicità

Il latitante è finito in manette ed è ora in carcere, nel penitenziario di Secondigliano. Dovrà scontare una pena di 5 anni di reclusione per estorsione continuata ed aggravata dalle finalità e modalità mafiose.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Torino-Juventus, tifoso bianconero colpito alla testa: è in terapia intensiva

Indagini sui filmati dopo gli scontri fuori dallo stadio Il derby della Mole dell’ultima giornata di campionato verrà ricordato anche per quanto accaduto lontano dal...

Flotilla ancora intercettata, Israele porta ad Ashdod 430 attivisti: tra loro 29 italiani

La Farnesina chiede garanzie per gli italiani È in corso il trasferimento verso Ashdod degli attivisti della Global Sumud Flotilla, la missione partita dal porto...

Ultime notizie

Campi Flegrei, Musumeci: «A lavoro per mettere in sicurezza le principali infrastrutture»

Il ministro: «Non possiamo arrestare l’attività sismica» Il governo può mettere in sicurezza infrastrutture e case lesionate, ma non può fermare l’attività sismica. Nello Musumeci...

Schifone chiude al Mav: «Ercolano non sia più la Cenerentola del Miglio d’Oro»

Il candidato sindaco: «Un’alternativa per costruire una nuova città» Luciano Schifone ha chiuso la campagna elettorale al Mav con un messaggio diretto a Ercolano: il...

Omicidio Martina Carbonaro, la sorella di Alessio Tucci: «Deve pagare, ma basta bugie»

Giusy Tucci: «Non eravamo lì per difendere mio fratello» Dopo le tensioni esplose in aula alla prima udienza del processo per l’omicidio di Martina Carbonaro,...