Sparo al veglione di Capodanno, Delmastro: mai avrei immaginato che Pozzolo portasse una pistola

La Procura attende l’informativa dei carabinieri

Sarà solo dopo aver letto l’informativa che i carabinieri del comando provinciale di Biella stanno completando e che sarà inoltrata in giornata, che la procuratrice Teresa Angela Camelio deciderà quale impostazione dare all’indagine aperta subito dopo la movimentata notte di Capodanno a Rosazza, in alta Valle Cervo, dove a un veglione a cui partecipava il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro, un proiettile partito dalla pistola legalmente detenuta dal deputato vercellese di FdI Emanuele Pozzolo ha ferito – senza gravi conseguenze – il genero di uno degli agenti della polizia penitenziaria che compongono la scorta del membro del governo.

I carabinieri già nella notte di San Silvestro e poi per tutta la giornata di ieri hanno raccolto le testimonianze dei presenti. A partire da quella di Pozzolo che ha confermato che a sparare è stata la sua pistola ma ha affermato di non essere stato lui a premere il grilletto. Secondo alcune ricostruzioni il deputato di Fratelli d’Italia avrebbe anche rifiutato di essere sottoposto a test per accertare la presenza di tracce di polvere da sparo. In ogni caso, acquisiti gli elementi disponibili, la procura potrebbe formulare una ipotesi di reato: si potrebbe trattare del reato di omesso controllo di armi, fattispecie colposa che prevede l’arresto fino a un anno e una ammenda fino a 1000 euro.

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Il sottosegretario: «Se l’avessi immaginato gli avrei detto di non venire»

«Io sono basito. Gli ho detto di venire, ma mai avrei immaginato che portasse una pistola. E poi poteva andare in ventimila posti e invece è venuto proprio lì… Se l’avessi immaginato gli avrei detto di non venire» ha commentato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, in un’intervista a La Repubblica. Un incidente sulla cui dinamica Delmastro dice di non sapere nulla «perché non ero presente quando è successo il fatto, e quando sono rientrato era già accaduto tutto».

«Stavo raccogliendo il cibo avanzato per andare via. Avevo quattro buste da portare in auto. Dalla Pro Loco alla macchina saranno 200 metri. Ero uscito con le prime due. Ritorno indietro per prendere le altre due e sento la moglie di quello che è stato ferito, che poi è il marito della figlia di uno della mia scorta, che grida ‘un botto… un botto’. Mi si gela il sangue e cerco di capire», è la ricostruzione di Delmastro su quanto accaduto alla festa di Capodanno, festa a cui Pozzolo non era inizialmente invitato.

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«È passato davanti alla Pro Loco, ha riconosciuto le macchine della mia scorta e l’auto di mia moglie, e ha intuito che potevamo essere lì… Mi ha chiesto se più tardi poteva passare per un brindisi e io ovviamente gli ho detto di sì». Nessun Capodanno insieme dunque. «Per niente. Lui ha solo chiesto se poteva venire dopo, e infatti è arrivato verso mezzanotte e mezza, forse un quarto all’una, quando Capodanno era già passato, non ha fatto il brindisi con noi. E su Facebook ci sono le foto di lui che festeggia con la sua famiglia», sottolinea Delmastro che alla domanda “Lei gira armato?” risponde «Ma sta scherzando? Nessuno della mia famiglia ha mai avuto un’arma perché io ho il terrore delle armi».

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