Sequestro da 220mila euro per il prete Livio Graziano, è accusato di abusi su un 12enne

Condannato in primo e secondo grado, ha presentato un ricorso in Cassazione

Condannato in primo e secondo grado per abusi su un 12enne, sequestro conservativo da 220mila euro per il prete casertano Livio Graziano. A disporlo è stata la quarta sezione penale (collegio B) della Corte di Appello di Napoli (presidente Luisa Toscano) dopo avere appreso dell’imminente chiusura del conto corrente intestato al prete sul quale è depositato il denaro.

I timori dei giudici sono legati alla «mancanza di qualsiasi informazione in ordine alla destinazione del danaro ivi custodito», circostanza che «induce a ritenere fondato il pericolo di dispersione delle garanzie per il pagamento delle spese di giustizia inerenti al procedimento penale». Lo scorso giugno, la Corte d’Appello partenopea ha confermato la condanna a otto anni di reclusione per il sacerdote originario di Lusciano che ha presentato un ricorso in Cassazione contro la condanna.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Omicidio Umberto Catanzaro: a processo i 2 minorenni coinvolti nel raid

Udienza separata per un terzo minore Dai Quartieri Spagnoli all’aula del tribunale per i minorenni: prende il via domani il procedimento legato all’agguato in cui...

Juve Stabia, arriva la svolta: la proprietà passa ad Alfredo Guerri

Il Tribunale di Napoli ha dato il via libera alla proposta vincolante La Juve Stabia è a un passaggio decisivo per il proprio futuro. La...

Ultime notizie

Huaweigate, l’Europarlamento revoca l’immunità a Fulvio Martusciello

Gli azzurri ribadiscono la piena fiducia nel capodelegazione Via libera dell’Europarlamento alla revoca dell’immunità di Fulvio Martusciello. La plenaria di Strasburgo ha accolto la richiesta...

Bufera alla Camera, Silvestri insulta Meloni: «Ha indossato le ginocchiere»

Meloni: fastidio per una donna di destra a Palazzo Chigi Il caso nasce nell’Aula di Montecitorio, durante la discussione sulle comunicazioni di Giorgia Meloni in...

Studentessa bocciata per troppe assenze mentre è in coma, verifiche dell’Usr

Il padre chiede l’annullamento dello scrutinio Il padre parla di esito «offensivo e disumano», la scuola richiama i limiti imposti dalla normativa. Nel mezzo c’è...