Musumeci ai Campi Flegrei: «Nuovo piano di evacuazione in 60 giorni»

Il ministro: «Ci sono rischi, ma da qui a vivere nel panico ne corre»

«Speriamo di fare in 60 giorni quel che non si è fatto in 60 anni». Nello Musumeci, ministro della Protezione Civile, sa bene che col bradisismo che da settimane tiene col fiato sospeso l’area dei Campi Flegrei non c’è tempo da perdere.

Di qui la necessità, col decreto appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, di convocare a Pozzuoli una riunione operativa, presenti tutte le parti in causa, «per stabilire chi deve fare cosa» in tempi stretti. «Bisogna correre senza trascurare la qualità» l’invito del ministro che annuncia di aver ridotto da 90 a 60 giorni i tempi per la redazione di un piano di evacuazione legato al bradisismo. Di pari passo c’è da tranquillizzare la popolazione: «Non possiamo fare finta che non esistano dei rischi, ma da qui a vivere nel panico ne corre».

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All’Accademia aeronautica di Pozzuoli, ieri, c’erano, con Musumeci, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, i sindaci dell’area del bradisismo.

La prima sfida sul tavolo è quella di delimitare una nuova area di intervento per il rischio sismico nei Campi Flegrei all’interno della più vasta zona rossa del vulcano. Un’area – hanno spiegato i tecnici – che sarà circoscritta e che non si andrà a sovrapporre a quella già esistente, pensata per fronteggiare una eventuale eruzione. I sessanta giorni serviranno a definire quali comuni ne faranno parte e le modalità d’intervento.

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Il tour a sorpresa di Musumeci

Anche per questo il ministro ha annunciato un tour a sorpresa nei comuni interessati dal fenomeno bradisismo «per conoscere al meglio il territorio e le singole realtà urbane». «Una visita ‘ammucciata’» la definisce Musumeci ricorrendo a un termine siciliano. «Un po’ nascosta, senza troppi clamori, tanto qui nessuno mi conosce». Ai sindaci che chiedono risorse aggiuntive rispetto ai 52 milioni stanziati dal decreto, Musumeci risponde invitando intanto a partire dai fondi a disposizione. «Poi – aggiunge – vedremo con Fitto se possiamo far ricorso ai fondi di coesione, di certo non al Pnrr».

Sangiuliano: avvio di un monitoraggio dei beni culturali del territorio

Al suo fianco c’è il ministro Sangiuliano che da napoletano si dice «molto coinvolto sul piano emotivo» e annuncia l’avvio di un monitoraggio dei beni culturali del territorio «senza tuttavia creare allarmismo». «Dalla prima verifica fatta – dice – non sono emersi danni. E a giugno porteremo in tour in queste terre i ministri della conferenza mondiale Unesco in programma a Napoli per dare un messaggio di sicurezza». Prima, nel mese di maggio, da questi parti passerà come già nel 2022 il Giro d’Italia per quello che si annuncia come un grande spot.

Un bonus-sisma per l’edilizia privata ritenuta vulnerabile alla luce del piano che perimetrerà il rischio bradisismico; una mappa dell’edilizia pubblica aggiornata; e concorsi per i profili tecnici delle strutture comunali di Protezione civile le proposte avanzate dal sindaco metropolitano Gaetano Manfredi. Soddisfatti i sindaci dell’area flegrea: quello di Pozzuoli, Luigi Manzoni, parla di azioni «mai fatte prime». Spiragli di ottimismo dopo la paura insomma, mentre la terra continua a tremare.

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