La Camera approva il dl Asset: norme su taxi, caro voli ed extraprofitti bancari

Via libera con 155 voti favorevoli, 108 contrari e 2 astenuti

Il Dl Asset è legge. L’Aula della Camera ha approvato in via definita il testo, con 155 voti favorevoli, 108 contrari e 2 astenuti. Si tratta di un maxi provvedimento che introduce nuove norme in particolare in materia di nuove licenze taxi, con la possibilità di aumentarle fino al 20% rispetto a quelle esistenti, caro voli con maggiori poteri di controllo all’Antitrust ed in tema di extraprofitti bancari. Nel decreto è stata introdotta anche la norma che consente al Mef di rilevare una partecipazione fino al 20% della società Netco che detiene la rete fissa di Tim, contenuta in precedenza all’interno di un apposito provvedimento.

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Rispetto alla versione licenziata dal Cdm la tassa sugli extraprofiti bancari è stata rivista in maniera sostanziale. In luogo del versamento, le banche potranno destinare ad una riserva non distribuibile un importo pari a due volte e mezza l’imposta. Tale somma andrà dunque a rafforzare la patrimonializzazione, in particolare dei piccoli istituti di credito. «Su questa ipotesi ogni banca responsabilmente deciderà», commenta il presidente dell’Abi Antonio Patuelli.

Le licenze dei taxi

Nelle grandi città italiane risultano attive poco più di 22mila licenze per auto bianche, poche per far fronte all’incremento della domanda, soprattutto nelle mete turistiche più affollate. I Comuni capoluogo di regione, sede di Città Metropolitana o di aeroporto, in tutto oltre 60, potranno aumentare le licenze fino al 20% di quelle già rilasciate, attraverso un concorso straordinario e procedure più snelle.

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I Comuni non avranno necessità di chiedere ulteriori pareri per indire i concorsi, salvo la congruità del prezzo all’Autorità dei trasporti con il principio del silenzio assenso, in un massimo di 15 giorni.

I Comuni potranno inoltre rilasciare licenze aggiuntive a chi è già titolare di permesso taxi o noleggio con conducente nei casi di aumento straordinario della richiesta, legato a grandi eventi o flussi turistici superiori alla media stagionale, come ad esempio il Giubileo 2025 a Roma, le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Tali licenze hanno carattere temporaneo o stagionale e possono essere prorogate fino due anni. Semplificata invece la procedura per la doppia guida, sarà sufficiente una comunicazione. I beneficiari, anche a titolo oneroso, possono affidarle a terzi, che siano però in possesso di certificato di abilitazione.

Il caro voli

Le norme sul caro voli, che hanno acceso una disputa tra il governo italiano e Ryanair, il primo vettore per traffico interno nel Paese. Il decreto assegna all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ampi poteri istruttori e sanzionatori in materia di trasporto aereo.

In presenza di condotte restrittive della concorrenza o abuso di posizione dominante da parte delle compagnie aeree, attuate tramite algoritmo e con particolare riferimento alle rotte insulari soprattutto nei periodi di picco della domanda o di emergenza nazionale, l’AGCM può avviare accertamenti a tutela del libero mercato e del consumatore, utilizzando come indicatore anche il semplice aumento delle tariffe del 200% già individuato come limite nel testo originario.

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Un’altra novità che rafforza la misura riguarda l’obbligo per i gestori aeroportuali di pubblicare i sussidi ricevuti dalle compagnie aeree, al fine di garantire maggiore trasparenza e quindi maggiore tutela per i consumatori. Vengono poi fissate dalle amministrazioni competenti le tariffe massime praticabili dai vettori destinatari di oneri di servizio pubblico qualora ci sia il rischio di un sensibile rialzo dei biglietti aerei. Il livello massimo tariffario dovrà essere indicato nel bando di gara, quale requisito oggettivo dell’offerta.

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