Torre Annunziata, La paranza delle idee: «Porto, fondi in parte salvi ma la Regione faccia di più»

Una mera operazione contabile, soldi «freschi» da Palazzo Santa Lucia non ce ne sono

Riqualificazione e recupero del porto di Torre Annunziata, l’associazione politico culturale La paranza delle idee interviene ancora sul progetto e sul finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che consentirebbe di realizzarlo.

Preso atto del contenuto della delibera della Giunta regionale della Campania e dopo aver chiesto chiarimenti e conferme alla Commissione Straordinaria che sta gestendo il Comune oplontino in una recente riunione con alcune associazioni locali convocate dalla stessa, il sodalizio presieduto da Claudio Bergamasco, in una nota, ha detto la sua sull’intervento che la Regione Campania ha messo in campo a favore del progetto, una volta ribadita la sua competenza sull’area portuale.

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Il bando del 2020

Ma ricapitoliamo, in breve, la vicenda: nel 2020 il Comune di Torre Annunziata partecipa a un bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con un progetto di recupero del proprio porto da 43 milioni di euro; progetto scomponibile in due parti trattabili separatamente: una prevede l’ampliamento delle banchine attraverso colate di cemento sulla Darsena dei Pescatori e la Salera (costo 30 milioni), l’altra la realizzazione di aree di parcheggio, dell’impianto di illuminazione e della stazione marittima (costo 13 milioni di euro).

Il MIT riconosce al Comune un finanziamento parziale, di 27 milioni per una parte e di 1,2 milioni per l’altra parte, con l’erogazione di tali fondi che sarà possibile solo se il Comune riuscirà a trovare pure quelli mancanti, vale a dire 3 milioni per l’ampliamento e quasi 12 milioni per i servizi a terra.

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Il Comune, non disponendo di queste risorse, inizialmente si rivolge ai privati, attraverso un avviso esplorativo al quale rispondono due soggetti, ma poi ravvisa la disponibilità della Regione Campania, competente sul porto, a intervenire in suo aiuto.

La Paranza delle Idee: «Dalla Regione Campania neanche un euro»

Dai recenti atti della Regione Campania, ripresi anche dallo stesso Comune di Torre Annunziata, ora è chiaro in cosa consista tale aiuto ed è su ciò che si incentra l’intervento de La paranza delle idee, di cui di seguito riportiamo il testo del comunicato stampa diramato.

«Dalla Regione Campania neanche un euro per i lavori di ampliamento del porto di Torre Annunziata: è quel che emerge dagli atti dello stesso Ente presieduto da Vincenzo De Luca».

«La Regione – continua la nota – contribuirà solo alla costruzione delle barriere sommerse da porre a protezione del porto stesso ma si tratta di un finanziamento (per un intervento resosi necessario dopo quello non risolutivo del dragaggio dei fondali) già in essere da diversi anni e non di un nuovo stanziamento di fondi».

«Più precisamente, in merito all’ormai nota vicenda del progetto di riqualificazione del porto torrese, la Regione ha solo autorizzato il Comune oplontino a trattare a livello contabile i fondi da essa stanziati per le barriere sommerse come cofinanziamento dell’opera di ampliamento delle banchine».

«Ciò – puntualizza l’Associazione – dovrebbe consentire di ottenere l’erogazione del contributo ministeriale per gli interventi programmati: si tratterebbe di un risultato importante, ottenuto soprattutto grazie all’operato della Commissione Straordinaria subentrata alla precedente Amministrazione comunale a guida PD, ma che riguarderebbe solo una parte del progetto di recupero dello scalo marittimo, poiché risulterebbero ancora privi di copertura finanziaria i lavori di realizzazione dei parcheggi, dell’illuminazione e della stazione marittima, non meno necessari allo sviluppo del diportismo e del traffico passeggeri».

«Sarebbe auspicabile, perciò, che la Regione, che ha appena rivendicato un intervento di 78 milioni di euro sul porto di Torre del Greco, si impegni in maniera più concreta anche per Torre Annunziata, garantendo almeno i restanti 12 milioni teoricamente necessari al completamento del progetto».

La stoccata al Pd

«Purtroppo, però, più che a sollecitare la Regione, certi ambienti politici locali sembrano impegnati soprattutto a cercare di vendersi a fini propagandistici per la seconda volta un finanziamento del 2018 per un intervento che, oltretutto, risulta essere in grave ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale» è la stoccata finale del sodalizio, indirizzata presumibilmente al Partito Democratico, il cui Segretario metropolitano nei giorni scorsi aveva parlato in termini positivi proprio del soccorso finanziario offerto dalla Regione al Comune oplontino.

Dalla Regione niente soldi

La Regione, dunque, non sborserà dei soldi in favore del progetto; semplicemente ha dato l’ok a far figurare, nell’ambito di un’operazione meramente contabile e viste le affinità progettuali, i circa 7 milioni del finanziamento per le barriere sommerse come quota con cui andare a coprire il ‘buco’ di 3 milioni di euro relativo all’opera di ampliamento delle banchine, così da far attivare almeno su questo spezzone progettuale il contributo del Ministero.

Resta da capire se con 34 milioni di euro, visti anche i recenti notevoli aumenti dei prezzi, risulti realmente fattibile realizzare sia l’ampliamento del porto sia la costruzione delle barriere sommerse.

Di finanziamenti dell’altra articolazione progettuale, quella relativa alla realizzazione dei servizi a terra, invece, al momento non vi è traccia negli atti regionali, per cui la sua realizzazione resta ancora fortemente a rischio.

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