Camorra, tentata estorsione a imprenditore: arrestato il nipote del boss Cava

La vittima ha presentato denuncia

Dopo avergli incendiato un escavatore, avevano offerto «protezione» ad un imprenditore dell’Avellinese. La vittima, che non ​ha acconsentito alle richieste,​ ha presentato denuncia consentendo l’immediato avvio delle indagini​.

Sono finiti, così, in carcere due esponenti del clan camorristico Cava, operante da decenni nel Vallo di Lauro, con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale procura.

Pubblicità

Uno dei due arrestati è Bernardo Cava, nipote del boss Biagio, considerato per decenni il capo incontrastato del clan camorristico, deceduto alla fine di novembre del 2017 in ospedale a Napoli per un tumore al cervello. Due anni fa Bernardo Cava era stato denunciato per truffa ai danni dello Stato per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Campi Flegrei, Rispoli e Petruccioli (FDI): “Fico chieda subito lo stato di emergenza”

I due esponenti del partito di Giorgia Meloni: "la legge speciale venga dopo, non c'è tempo da perdere" “Di fronte alla situazione che stanno vivendo...

Attentato a Sigfrido Ranucci, arrestato l’ex editore Valter Lavitola

Ricercato anche Tavares Gomes Clesio L’ex editore e imprenditore Valter Lavitola è stato arrestato dai carabinieri su disposizione del gip di Roma nell’ambito dell’indagine sull’attentato...

Ultime notizie

Banco del Mutuo Soccorso: la band che ha trasformato il prog in una lingua madre

La dimostrazione che la visione può trasformarsi in eredità Il Banco del Mutuo Soccorso nasce nel 1968 da un gesto impulsivo di Vittorio Nocenzi: per...

Campi Flegrei, Rispoli e Petruccioli (FDI): “Fico chieda subito lo stato di emergenza”

I due esponenti del partito di Giorgia Meloni: "la legge speciale venga dopo, non c'è tempo da perdere" “Di fronte alla situazione che stanno vivendo...

Attentato a Sigfrido Ranucci, Lavitola confessa: «L’ho fatto per il suo bene»

Cinque ore davanti al gip: «La bomba serviva ad alzare la scorta» Cinque ore di interrogatorio e una confessione che non chiude il caso, ma...