Premio Giuseppe Salvia: riconoscimenti per gli «eroi» silenziosi

Premiati appartenenti alle forze armate e di polizia

Ha avuto luogo venerdì scorso presso l’aula magna «Gaetano Salvatore» della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II la prima edizione del Premio Nazionale Giuseppe Salvia. La manifestazione è dedicata al direttore del carcere di Poggioreale, che proprio il 14 aprile di 42 anni fa veniva barbaramente ucciso da un commando di camorra su ordine dell’allora capo della NCO Raffaele Cutolo per non essersi piegato ad una camorra che all’epoca pretendeva di dettare le proprie regole all’interno della struttura carceraria.

L’evento organizzato dall’ANPPE (Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria ) e patrocinato tra gli altri dai Ministeri di Interno, Difesa, Giustizia oltre che Regione Campania e Comune di Napoli ha voluto premiare quegli appartenenti delle varie forze armate e di polizia che, mettendo a rischio la propria incolumità si sono distinti in azioni di valore nei confronti della collettività con solo scopo di aiutare il prossimo.

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I premiati della prima edizione

Tra i premiati di questa prima edizione: per la polizia di Stato il vice questore aggiunto Marika Viscovo, l’ispettore Michele Topuoli, il vice ispettore Massimiliano Antonini, il sovrintendente capo coord. Gennaro Claudio Buono, il sovrintendente capo Giovanni De Risi e l’assistente capo Antonio Carotenuto. Per l’Arma dei carabinieri il vice brigadiere Salvatore Giardiello; per la Polizia penitenziaria l’assistente capo coord. Domenico Scuotto; per la Guardia Di Finanza i marescialli capo Pietro Di Monaco e Giovanni Fusco, il maresciallo aiutante Alfio Guida ed i brigadieri capo Giovanni Castaldi e Vincenzo Monfrecola.

Per il corpo dei vigili del fuoco il vigile coordinatore Gianfranco Leonetti. Per l’esercito il caporale maggiore Andrea Di Cecco, il graduato aiutante Antonio Boccia ed i soldati Arcangelo Annunziata e Pierluigi Pancione. Per l’aereonautica militare il tenente colonnello Laura Letta. Per la marina militare il capitano di vascello Aniello Cuciniello. Per il corpo della polizia locale del Comune di Napoli i marescialli Anna Di Giacomo e Antonio Piscopo e gli assistenti Gaetano Lorusso e Anna Tramontano.

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I rappresentanti delle Istituzioni

Tutti meritevoli per essersi distinti in azioni di elevato coraggio mostrando senso del dovere ed intervenendo impavidamente a soccorso del prossimo sgominando il malaffare. Tra i rappresentanti delle Istituzioni presenti alla premiazione il vice Presidente del Senato Maurizio Gasparri, il Sottosegretario del Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e l’On. Marta Schifone portavoce di un sentito messaggio da parte del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel quale definisce Giuseppe Salvia «un grande Italiano che non ha piegato la testa di fronte all’arroganza della camorra e di un criminale che all’epoca si definiva intoccabile».

Maurizio Gasparri ha voluto ricordare la memoria di un eroe «colpevole» di aver svolto il proprio dovere, mentre il Sottosegretario Emanuele Prisco si è dichiarato fiero di appartenere ad uno Stato che ha visto servire figure come Falcone e Borsellino. Tra gli intervenuti alla manifestazione il Presidente dell’ANPPE Comm. Donato Capece, l’Ufficio di Presidenza dell’ANPPE, l’attuale direttore del carcere di Poggioreale Carlo Berdini, il Procuratore Generale di Corte d’Appello Luigi Riello, l’assessore alla legalità Antonio De Iesu, il Presidente del Tribunale di Napoli Elisabetta Garzo, il vice Prefetto Gaetano Cupello, il vice Questore Riccardo Caccianini ed il vescovo ausiliare Francesco Beneduce.

E’ cosa giusta e doverosa riconoscere i meriti di chi mette a repentaglio la propria stessa vita per il bene altrui; ciò che arma questi servitori dello Stato non è solo il senso del dovere ma gli elevati valori morali. La manifestazione si è poi conclusa con l’intervento commovente della moglie, Giuseppina e di Antonino e Claudio Salvia degni figli di un grande uomo.

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