Governo, per il neo premier un discorso di 58 minuti interrotti da lunghi applausi

Giorgia Meloni: «Mezzogiorno paradiso delle rinnovabile può fare da traino allo sviluppo»

Un discorso lungo di 58 minuti e tutti di alto livello, interrotto da una 70ina di applausi. Con un ringraziamento particolare alle tante donne che hanno contribuito prima, all’unificazione della Nazione e, poi, all’Italia di oggi. Senza dimenticare le donne e gli uomini delle forze dell’Ordine che, anche a costo della propria vita, in questi anni ci hanno protetti. Bloccare il caro energia, fermare il caro bollette, sfruttare i giacimenti di gas che sono nei mari italiani. E il Sud paradiso delle rinnovabili, lasciarlo abbandonato non è degno di un Paese civile.

Il cui punto di forza – a parere personale – è stato l’aspetto emotivo, quello del neo premier, quanto di chi lo ha ascoltato, e i cui punti sono stati talmente tanti che sintetizzarli è decisamente difficile. Ma è stata anche l’ennesima dimostrazione dell’attaccamento patriottico che lega la leader della Destra democratica – come la stessa ha sottolineato più volte – all’Italia.

Pubblicità

«Una Nazione in piena tempesta su di una nave che ha subito tanti danni, ma che resta la più bella del mondo»

L’Italia, in questo momento, è «in piena tempesta, su di una nave che ha subito diversi danni, ma resta la nave più bella del mondo ed è una soddisfazione che gli italiani abbiano affidato a noi il compito di condurla in porto in questa difficilissima traversata». «Eravamo consapevoli di quello che ci aspettava, come lo sono tutte le altre forze politiche, anche quelle che governando negli ultimi dieci anni hanno portato un peggioramento di tutti i principali fondamentali macroeconomici, e oggi diranno che hanno le ricette risolutive e sono pronte a imputare al nuovo governo, magari con il supporto di mezzi d’informazione schierati, le difficoltà che l’Italia affronta».

«Ma eravamo anche consapevoli del macigno che ci stavamo caricando sulle spalle, e ci siamo battuti lo stesso per assumerci quella responsabilità. Perché? In primo luogo perché non siamo abituati a fuggire di fronte alle difficoltà, e in secondo luogo perché sappiamo che la nostra imbarcazione, l’Italia, con tutte le sue ammaccature, rimane ‘la nave più bella mondo’, per riprendere la celebre espressione usata dalla portaerei» statunitense «Independence quando incrociò la nave scuola italiana Amerigo Vespucci. Una imbarcazione solida, alla quale nessuna meta è preclusa, se solo decide di riprendere il viaggio. Allora noi siamo qui per ricucire le vele strappate, fissare le assi dello scafo e superare le onde che si infrangono su di noi. Con la bussola delle nostre convinzioni a indicarci la rotta verso la meta prescelta, e con un equipaggio capace di svolgere al meglio i propri compiti».

Pubblicità

Mezzogiorno paradiso delle rinnovabile può fare da traino allo sviluppo

E a proposito della crisi energetica che pesa su di noi e sulle nostra tasche delle nostre famiglie, ha anche sottolineato il ruolo notevole che potrebbe occupare il Mezzogiorno nel rilancio della Nazione perché «i nostri mari contengono giacimenti di gas che abbiamo il dovere si sfruttare a pieno, e la nostra nazione, in particolare il Mezzogiorno, è il patrimonio delle rinnovabili, è il paradiso delle rinnovabili, con il suo sole, il vento, il calore della terra, le maree e i fiumi. Un patrimonio di energia verde troppo spesso bloccato da burocrazia e veti incomprensibili»

Facendo inoltre, notare che «L’orizzonte del nuovo non è il prossimo anno o la prossima scadenza elettorale ma come sarà l’Italia tra 10 anni». Ed è per questo che, secondo Meloni, l’Italia ha bisogno di una riforma in senso presidenziale. «Negli ultimi vent’anni – ha fatto notare – l’Italia ha avuto in media un governo ogni due anni, cambiando spesso anche la maggioranza di riferimento. E’ la ragione per la quale i provvedimenti che garantivano sicuro e immediato consenso hanno sempre avuto la meglio sulle scelte strategiche. Ed è questa la ragione per la quale le burocrazie sono spesso diventate intoccabili e impermeabili al merito e per la quale la capacità negoziale dell’Italia nei consessi internazionali è stata debole e gli investimenti stranieri, che mal sopportano la mutevolezza dei governi, sono stati scoraggiati».

«Ed è anche la ragione per cui siamo fermamente convinti del fatto che l’Italia abbia bisogno di una riforma costituzionale in senso presidenziale, che garantisca stabilità e restituisca centralità alla sovranità popolare. Una riforma che consenta all’Italia di passare da una “democrazia interloquente” ad una “democrazia decidente”».

Uscire al più presto dalla situazione di povertà ereditata

In Italia «c’è il tema di una povertà dilagante che non possiamo ignorare: Papa Francesco, ha di recente ribadito il concetto che la povertà non si combatte con l’assistenzialismo e che la porta della dignità è il lavoro. È una verità profonda, è questa la strada che vogliamo proseguire». E la soluzione «non può essere il reddito di cittadinanza , ma il lavoro e la formazione al lavoro anche attraverso il Fondo sociale europeo» . «Per come è stato pensato e realizzato, il reddito ha rappresentato una sconfitta per chi era in grado di fare la sua parte per l’Italia, oltre che per se stesso e per la sua famiglia». Un reddito di cittadinanza, insomma, che va profondamente modificato.

Tregua fiscale e lotta serrata all’evasione

Il rilancio del Paese passa soprattutto in questo momento, per una «tregua fiscale per regolarizzare posizioni con fisco, serrata lotta a evasione fiscale». Sottoscrivendo con i cittadini «un nuovo patto fiscale, che poggerà su tre pilastri. Il primo: ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all’insegna dell’equità: riforma dell’Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare ed estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65 mila euro a 100 mila euro di fatturato. E, accanto a questa, introduzione della tassa piatta sull’incremento di reddito rispetto al massimo raggiunto nel triennio precedente: una misura virtuosa, con limitato impatto per le casse dello Stato e che può essere un forte incentivo alla crescita».

E, infine, una serrata lotta all’evasione fiscale (a partire da evasori totali, grandi imprese e grandi frodi sull’Iva) accompagnata da una modifica dei criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, che vogliamo ancorare agli importi effettivamente incassati e non alle semplici contestazioni, come incredibilmente avvenuto finora».

Un riconoscimento, infine, per il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza «che non si deve intendere soltanto come un grande piano di spesa pubblica, ma come l’opportunità di compiere una vera svolta culturale. Archiviare finalmente la logica dei bonus, per alcuni, utili spesso soprattutto alle campagne elettorali, in favore di investimenti di medio termine destinati al benessere dell’intera comunità nazionale. Rimuovere tutti gli ostacoli che frenano la crescita economica e che da troppo tempo ci siamo rassegnati a considerare mali endemici dell’Italia».

Infine, «parlando di impresa e lavoro – ha detto – il pensiero va alle decine di tavoli di crisi ancora aperti, a cui dedicheremo il massimo impegno, e a quelle migliaia di lavoratori autonomi che non si sono più rialzati dopo la pandemia».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Lavoro, la multinazionale Lactalis cerca personale: opportunità per giovani laureati

Previsti formazione e premi legati ai risultati Lactalis, il colosso alimentare che controlla marchi storici come Galbani e Parmalat, punta sui giovani laureati per potenziare...

Migranti, Meloni chiede all’Ue nuove regole: «Procedure più efficaci su irregolari»

Palazzo Chigi: «Alta vigilanza sulle frontiere esterne» Giorgia Meloni chiede all’Europa un ulteriore passo avanti nel contrasto all’immigrazione irregolare. La premier punta a rendere più...

Ultime notizie

Frodi fiscali nel commercio del pesce, maxi sequestrato di 17,6 milioni euro

I prezzi ribassati grazie all'evasione dell'Iva Un sistema di frodi fiscali nel commercio all’ingrosso di prodotti ittici, con società fittizie, fatture per operazioni inesistenti e...

Regione Campania, Sangiuliano attacca: «Fico contro i 20mila malati di diabete campani»

FdI: «La soglia di 240 euro è disattesa, 850mila euro inutilizzati» Circa 850mila euro rimasti inutilizzati mentre le risorse destinate ai malati di diabete risultano...

Speronano i carabinieri a Torre Annunziata: due in manette, caccia a tre complici

Alcuni avevano il volto coperto da mascherine chirurgiche Una Seat con cinque persone a bordo, alcune con mascherine chirurgiche sul volto, ha attirato l’attenzione dei...