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Ad Abc Napoli la gestione del servizio idrico integrato partenopeo

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L’affidamento è stato approvato dal Comitato esecutivo dell’Ente Idrico Campano

Abc, azienda speciale di proprietà del Comune di Napoli, ha avuto in affidamento il servizio idrico integrato in conformità alla norma vigente. Il provvedimento è stato approvato dal Comitato esecutivo dell’Ente Idrico Campano nel corso della seduta dello scorso 28 settembre. E’ stato inoltre approvato anche il preliminare di Piano d’Ambito del Distretto Napoli Città costituito dal programma degli interventi, dal modello gestionale e dal piano economico finanziario che «rappresenta la base» su cui pianificare lo sviluppo e il potenziamento del servizio.

Sardu: «Ripristinata la normalità gestionale ed amministrativa»

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«A un anno dall’insediamento del nuovo Cda – ha detto Alessandra Sardu, presidente Abc – restituiamo alla città un’azienda in cui è stata ripristinata la normalità gestionale ed amministrativa, un anno in cui abbiamo avuto l’affidamento del servizio idrico integrato, in cui è stato chiuso il contenzioso con la Regione Campania, in cui sono stati adottati i bilanci d’esercizio 2019, 2020 e 2021. Risultati – ha aggiunto – che ci consentono di guardare al futuro con maggiore serenità e di partecipare a tutti i bandi del Pnrr per le infrastrutture idriche e fognarie».

Le risorse economiche

Possibili risorse del Pnrr che si andrebbero ad aggiungere ai 27 milioni di euro che Abc si è aggiudicata partecipando ai Pon Reti e che sono stati impiegati per finanziare i progetti relativi alle Smart meters (30mila euro); alla gestione attiva pressioni in 56 micro distretti; per la piattaforma Smart water management system al servizio di 1120 km di rete idrica e per la sostituzione di 24 km di condotte obsolete.

Per quanto riguarda l’accesso alla prossima trance di fondi Pnrr, entro il 31 ottobre Abc potrà presentare il progetto per il completamento delle attività già in corso e finanziate dal Pon infrastrutture e reti, mentre per quanto riguarda il settore fognature l’azienda punta ad ottenere i fondi per la digitalizzazione, la modellazione e il monitoraggio della rete fognaria della città e per effettuare interventi infrastrutturali distribuiti sull’intero territorio cittadino.

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«Stiamo dimostrando una grande collaborazione – ha affermato Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania – oggi si creano premesse importanti per un lavoro futuro: abbiamo di fronte le sfide dei cambiamenti climatici, la guerra e il conseguente costo dell’energia. Sfide epocali che non si possono affrontare con società che non sono regolarizzate, bisogna avere la condizione di forma ottimale altrimenti si perde».

Entro il 10 ottobre inoltre Abc può presentare proposte per ottenere fondi dal CIS (Contratto istituzionale di sviluppo – progetto acqua bene comune) con cui realizzare interventi infrastrutturali sull’acquedotto e fognatura.

Simeone: «Ci aspettiamo da Abc un servizio ancor più di qualità»

«L’affidamento ad Abc del servizio idrico integrato nel distretto di Napoli Città è veramente un risultato importante per tutti» commenta Nino Simeone, presidente della commissione Ciclo integrato delle Acque del Comune di Napoli.

«Con questo riconoscimento – spiega Simeone – l’azienda si trova finalmente nelle condizioni di poter competere con le altre aziende che si occupano di ciclo integrato delle acque, per ottenere fondi del Pnrr che serviranno a migliorare la rete idrica e fognaria napoletana».

«Da questo momento in poi, ci aspettiamo da Abc un servizio ancor più di qualità, che fino a oggi è stato possibile garantire soltanto grazie ai sacrifici, alle competenze, alle professionalità e al lavoro delle maestranze Abc e di nessun altro, che ancora una volta si è limitato a fare solo passerella! Adesso – conclude Simeone – però ho chiesto al sindaco di tenere «d’occhio» eventuali aumenti in bolletta, perché la crisi internazionale, con l’aumento dei costi interesserà anche il settore idrico e questo non sarebbe un buon inizio per nessuno».

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