Nola, proclamati i nuovi 24 consiglieri comunali

Dopo le elezioni dello scorso 12 giugno

Oggi pomeriggio, presso la sala consiliare del Municipio in Piazza Duomo, si è celebrata la seduta di proclamazione del nuovo consiglio comunale e degli eletti nella tornata elettorale del 12 giugno scorso.

Alla presenza dei componenti dell’Ufficio centrale elettorale, il Presidente ha dato lettura del
risultato ufficiale, ratificando i consiglieri eletti per il mandato amministrativo 2022-2027.

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Nello specifico, per la maggioranza: Carrella Erasmo Giovanni, Pizzella Francesco,
Napolitano Bruscino Lucianna, Cantalupo Francesco, Buonaguro Alberto (Nola
Democratica), Russo Massimo, Mauro Carmen, Limmatola Olimpia, De Falco Gemma
(Movimento 5 Stelle), Napolitano Antonio, Napolitano Carolina, Esposito Carmine (Per Nola
Nostra), Scotti Erasmo (Nola al centro), Conventi Francesco (Nola Bene Comune con Piazza
D’Armi), Paolino Mauro (Partito Democratico).

Per l’opposizione: Maurizio Barbato (candidato sindaco non eletto), Parisi Raffaele,
Napolitano Santa, Moccia Giancarlo (Nola Protagonista), De Lucia Enzo, Arvonio
Giuseppina, Notaro Salvatore (Fare Democratico per Nola), Iovino Vincenzo, Barone Saverio
(Più Nola).

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Maurizio Barbato, leader dell’opposizione, ha dichiarato: “È per me una nuova esperienza che permea l’impegno profuso nel mondo delle associazioni. Un impegno che affronto con grande entusiasmo, ma anche con grande determinazione: non sarà un’opposizione a prescindere, ma che valuterà punto per punto quelle che saranno le proposte della maggioranza, sempre propositiva nel senso del bene comune”.

Dopo le procedure di rito, il sindaco, Carlo Buonauro, ha voluto rivolgere il suo
ringraziamento alla città e dare il suo saluto ai nuovi componenti dell’assise bruniana: “La
proclamazione dei consiglieri è l’inizio del servizio per la comunità, nella differenza delle
rispettive posizioni. Parti che dovranno essere accomunate dal servire il territorio, per
rilanciare questa magnifica terra, in tutte le sue componenti, culturali, economiche, etiche e
sociali, seguendo la logica della legalità e del buon governo. Queste devono essere le premesse del buon lavorare in un clima costruttivo e di armonia, che ha come unica stella polare il bene pubblico, superando faziosità pur nel rispetto dei ruoli.”.

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