Federproprietà Napoli

Bagnanti perquisiti per scovare bibite e merendine ‘proibite’. Della Ragione contro i lidi: «Scempio deve finire»

Pubblicità

Il sindaco di Bacoli: «Chi gestisce uno stabilimento balneare non è il padrone»

Bagnanti perquisiti all’ingresso di alcuni lidi di Bacoli, località balneare dell’area flegrea, alla ricerca di bibite, merendine e panini che non possono entrare: per mangiare o bere bisogna utilizzare il ristorante del lido.

Pubblicità Federproprietà Napoli

Un malcostume segnalato al sindaco Josi Gerardo Della Ragione soprattutto da alcune mamme e il primo cittadino adesso dice basta: «Trovo intollerabile – scrive in un post – vietare l’ingresso in spiaggia delle bottiglie d’acqua. Trovo intollerabile perquisire, all’ingresso dei lidi balneari, le borse frigo delle famiglie per impedire l’accesso di panini preparati da casa. A Bacoli questi scempi devono finire. Sono comportamenti che offendono la nostra terra, la nostra comunità».

Episodi, prosegue, «che danno il segnale di una convinzione, errata. Sia chiaro. Chi gestisce uno stabilimento balneare non è il padrone. Non è proprietario di nulla. È il concessionario di un bene demaniale. Sia chiaro, lo ripeto meglio. Non è il padrone di nulla. Ma gestisce un patrimonio pubblico, per un tempo. Perché la spiaggia è di tutti. Perché il mare è di tutti». Della Ragione avvisa: «Stiamo inviando lettere di diffida, affinché la si smetta con queste pratiche intollerabili».

Potrebbe interessarti anche:

Pubblicità
Pastificio Setaro

Altri servizi

Governo, Meloni: «Serve riforma delle intercettazioni ma niente scontri»

Chiesto a tutti i ministri un cronoprogramma dei lavori per il 2023 Intervenire sugli usi distorti delle intercettazioni senza arrivare a uno scontro con la...

Napoli, 18enne non si ferma all’alt dei carabinieri: due feriti gravi

È accaduto poco fa in corso Arnaldo Lucci Investe un carabiniere con lo scooter: due feriti gravi a Napoli. È accaduto poco fa a corso...

Ultime notizie

ilSud24

ilSud24.it si fonda su lettori come te
che leggono gratuitamente. Seguici sui social

Facebook