Guerra in Ucraina, alta tensione tra Kiev e Mosca per le armi statunitensi

Esercitazione russa nel Pacifico: oltre 40 navi e 20 tra aerei ed elicotteri

«Gli Stati Uniti hanno confermato a vari livelli che il moderno lanciarazzi HIMARS sarà inviato nel nostro paese». Lo ha annunciato il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky in un video su Facebook. «Queste armi ci aiuteranno davvero a salvare la vita del nostro popolo e a proteggere la nostra terra – ha aggiunto Zelensky – Sono grato al Presidente Biden, a tutti i nostri amici americani e al popolo degli Stati Uniti per il loro sostegno. Non vediamo l’ora».

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La risposta del Cremlino non si fa attendere. «Mosca colpirà mortalmente i centri decisionali se Kiev utilizzerà le armi ricevute dagli Stati Uniti contro i territori russi», ha affermato il vice capo del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev, in una intervista ad Al Jazeera riportata dall’agenzia russa Tass. «Se queste tipo di armi verranno utilizzate contro i territori russi – ha aggiunto – le forze armate del nostro Paese non avranno altra scelta che agire per sconfiggere i centri decisionali».

Da Washington arriva una nuova stretta all’accesso dell’esercito russo alla tecnologia ‘Made in Usa’, nel mirino anche la portavoce del ministero degli Esteri, Zakarova. Con l’embargo europeo per le forniture via mare le importazioni di greggio da Mosca si ridurranno del 92%. Dal sesto pacchetto di sanzioni si salva il patriarca Kirill dopo che Orban aveva minacciato il veto. Von der Leyen: «Non ci facciamo ricattare da Mosca». L’Opec aumenta la produzione di petrolio di 648 mila barili al giorno, oltre le attese.

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Dal campo di battaglia

Le truppe russe che combattono nell’area di Popasna (est) hanno perso almeno il 50% della loro capacità, tra uomini, armi ed equipaggiamenti: lo ha reso noto su Facebook lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. I vertici militari hanno precisato che nella zona sono schierate unità della 150ma divisione di fanteria meccanizzata russa.

La Russia registra un «successo tattico» nel Donbass, ma se la sua performance in Ucraina viene misurata rispetto al piano originale dell’invasione «nessuno degli obiettivi strategici è stato raggiunto»: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, sottolinea inoltre che per ottenere qualsiasi tipo di successo strategico ci vorrà probabilmente ancora molto tempo e serviranno enormi investimenti in uomini ed equipaggiamenti.

La Federazione Russa controlla oltre il 90% della regione di Lugansk, nell’Ucraina orientale, e probabilmente salirà al 100% nelle prossime due settimane: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, sottolinea tuttavia che il successo nel Lugansk è costato caro a Mosca in termini di risorse. Tanto che la Russia non è stata in grado di avanzare su altri fronti o assi, dove le truppe sono passate sulla difensiva.

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L’esercitazione nel Pacifico

La flotta russa del Pacifico ha avviato esercitazioni con oltre 40 navi da guerra e di supporto e 20 tra aerei ed elicotteri: lo ha reso noto oggi il ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta la Tass. Nel corso delle esercitazioni, ha spiegato il ministero in un comunicato, «i gruppi di lavoro insieme all’aviazione navale rileveranno tra l’altro «i sottomarini del nemico fittizio» e saranno impegnati in operazioni che «coinvolgono bersagli di superficie e aerei». Le esercitazioni dureranno fino al 10 giugno.

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