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L’offensiva dei russi sull’Ucraina: missili su Odessa e assalti ad Azovstal

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Le unità di Mosca hanno attaccato ieri usando sottomarini, navi e aerei

Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati sparati ieri sera da un aereo su un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili. Lo ha reso noto Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa citato dalla Cnn che ha geolocalizzato e verificato l’autenticità di due video che circolano sui social e mostrano danni significativi alla struttura turistica di Zatoka.

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Le unità di Mosca hanno attaccato ieri la città usando sottomarini, navi e aerei. La Cnn afferma che non è chiaro perché sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare. Nella giornata di ieri il presidente del Consiglio europeo Charles Michel è stato costretto a ripararsi in un rifugio antiaereo a seguito di un allarme per un raid missilistico russo durante la sua visita a sorpresa di oggi a Odessa. La fuga d’emergenza ha interrotto il suo incontro con il premier ucraino Denys Shmygal.

Le forze russe stanno conducendo «operazioni di assalto» all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere sotto gli attacchi. Lo ha detto il Ministero della difesa di Kiev, secondo quanto riporta la Bbc. Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che l’esercito russo ha iniziato ad assediare la fabbrica dopo che un convoglio Onu ha lasciato la regione di Donetsk. I russi hanno cercato di far saltare un ponte usato per le evacuazioni, ha spiegato, per bloccare gli ultimi combattenti rimasti all’interno.

Non ci sono passi avanti sul fronte diplomatico

Joe Biden definisce Vladimir Putin un «calcolatore» e si dice preoccupato dalla possibilità che non abbia trovato una via di uscita dalla guerra in Ucraina. Gli Stati Uniti stanno cercando di capire cosa intenda fare, afferma il presidente americano nel corso di una raccolta fondi a porte chiuse, secondo quanto riportato dai media americani.

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Oggi il presidente del Consiglio Mario Draghi incontrerà il presidente degli Usa. I due leader discuteranno di una «serie di questioni» incluso di come «continuare a imporre sanzioni paralizzanti» a Putin e alla leadership russa e di come «continuare a sostenere gli ucraini nella loro coraggiosa lotta contro i russi». Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, nel corso del briefing con la stampa. Draghi e Biden, ha aggiunto alla vigilia del faccia a faccia, parleranno anche della «stretta cooperazione» tra i due Paesi, del tema della sicurezza energetica europea e della lotta ai cambiamenti climatici.

«Oggi abbiamo compiuto un altro passo, molto importante e non solo formale, nel nostro cammino verso l’Unione europea. L’Ucraina ha sottoposto la seconda parte delle risposte a un apposito questionario che deve essere compilato da ogni Paese che aspira a far parte dell’Unione Europea. Di solito ci vogliono mesi. Ma abbiamo fatto tutto in poche settimane». Lo afferma il presidente ucraino Volodymir Zelensky sul suo canale Telegram

E’ «molto probabile» che la Finlandia chieda l’ingresso nella Nato. Lo afferma il ministro finlandese agli Affari Europei, Tytti Tuppurainen in un’intervista alla Cnn. Precisando che una decisione non è ancora stata presa, il ministro spiega come una possibile adesione alla Nato è una «risposta naturale» alla guerra della Russia in Ucraina. Il ministro si augura un «breve processo di ratifica» nel caso in cui la Finlandia chiedesse l’adesione.

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