Nuova perizia per stabilire ora e causa della morte del piccolo Giuseppe Dorice

L’avvocato di Tony Badre ha chiesto che venissero effettuati approfondimenti, anche per definire eventuali comportamenti omissivi della madre

Saranno un medico legale e un dottore specializzato in neuropsichiatria infantile a stabilire la causa e l’ora del decesso di Giuseppe Dorice, il bambino di 7 anni ucciso a bastonate, il 27 gennaio 2019, a Cardito, provincia di Napoli. Lo ha deciso la Corte di Assise di Appello di Napoli (presidente Barbarano) nel corso dell’udienza che si è svolta ieri nell’aula 320 del Nuovo di Palazzo di Giustizia.

Nonostante la testimonianza resa lo scorso 29 ottobre dal medico che eseguì l’esame autoptico sulla salma della piccola vittima, infatti, l’avvocato Pietro Rossi, legale di Tony Essobti Badre (condannato dalla Corte di Assise all’ergastolo e imputato anche in secondo grado per l’omicidio di Giuseppe) ha chiesto e ottenuto che venissero effettuati degli approfondimenti, anche per meglio definire eventuali comportamenti omissivi da parte della madre del bimbo, Valentina Casa, condannata in primo grado a 6 anni di reclusione. La prossima udienza è stata fissata per le 11,30 del 26 novembre.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Sequestro da 2,2 milioni a un imprenditore vicino al clan dei Casalesi

Sigilli su società, immobili e conti Dalle forniture di calcestruzzo agli appalti pubblici: è su questo asse che si muove il provvedimento di sequestro eseguito...

Torre Annunziata, scontro frontale tra automobili in via Gino Alfani

L'impatto a velocità sostenuta Attimi di tensione ieri sera, intorno alle ore 21:00, in via Gino Alfani a Torre Annunziata, dove si è verificato un...

Ultime notizie

Nel nome di Domenico Cirillo, una serata per la guida responsabile

Il 4 marzo a Napoli la «Safety Challenge» in discoteca La sicurezza stradale passa dalla responsabilità individuale, soprattutto quando ci si mette alla guida dopo...

Bagnoli, Manfredi: «La colmata resta, rimuoverla sarebbe irrealizzabile»

Il sindaco: «Ci vorrebbero 200mila camion e 4 anni» La colmata resta. Rimuoverla sarebbe stata «un’opera irrealizzabile». È su questo punto che il sindaco di...

L’addio a Domenico, il «piccolo guerriero»: migliaia di persone all’ultimo saluto

Il vescovo: «Il nostro cuore si è spezzato» Nola si è fermata. Con lei Napoli e la sua provincia, l’intera Campania e simbolicamente anche l’Italia...