Scuole in Campania, solo il 5,6% ha certificato di agibilità. Legambiente: «Edifici a rischio sismico»

La quasi totalità degli edifici scolastici monitorati necessitano di interventi di manutenzione urgente

In Campania su 301 edifici solo il 5,6% delle scuole presenta certificazioni di agibilità, e sul 94% che sono in area sismica 2, solo lo 0,4% è costruito con la tecnica antisismica, mentre l’84% degli edifici scolastici monitorati necessitano di interventi di manutenzione urgente. È quanto emerge da “Ecosistema Scuola”, l’indagine di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi in Campania, che sottolinea buone percentuali di raccolta differenziata di organico, plastica e vetro ma evidenzia anche che solo il 6,6% degli edifici utilizza fonti energie rinnovabili.

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L’indagine di Legambiente, giunta alla XXI edizione, mostra emergenze da affrontare, disuguaglianze da colmare ed è stata realizzata sui dati forniti dai Comuni capoluogo di provincia, che in Campania sono stati Avellino, Benevento, Caserta e Napoli. I dati sui 301 edifici scolastici, frequentati da oltre 66mila studenti, sono relativi al 2020, all’anno dall’avvio della pandemia in cui sono emerse carenza di spazi, di aule e di un servizio di trasporto pubblico adeguati per il distanziamento fisico.

Per questa emergenza, all’avvio dell’anno 2020-2021, il Governo ha messo in campo 30mln di euro con cui nei quattro Comuni campani sono stati svolti lavori in 227 edifici scolastici, realizzando 112 nuove aule e recuperandone altre 41 da spazi inutilizzati.

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Ferro: «Risorse Pnrr dove ce ne è più bisogno»

«La consapevolezza dell’importanza di investire in giovani, istruzione ed educazione – dichiara Francesca Ferro, direttrice regionale di Legambiente – è condivisa da tutti, stanno arrivando risorse, ma prima di tutto serve un nuovo piano di governance per superare le emergenze e i divari. L’asticella della sfida si fa più alta con il PNRR che porterà più di 17 miliardi per su edilizia e servizi scolastici. Queste risorse devono essere usate dove ce n’è più bisogno per fragilità strutturale, come le aree interne più soggette a terremoti e a fenomeni di dissesto e per fragilità sociale, legata alla povertà educativa e materiale, come le periferie urbane».

Gli edifici scolastici posti in zona sismica 1 in Campania sono il 5,3%, tra questi solo il 12,5% risulta progettato o adeguato alla normativa tecnica di costruzione antisismica, quelli in zona sismica 2 sono il 94,7% con solo l’0,4% progettato o adeguato alla normativa. Sull’efficientamento energetico gli interventi realizzati sono ancora insufficienti: gli edifici con certificazione energetica sono solo il 34,6%, tra cui, solo l’11,5% si trova nella classe energetica A, mentre complessivamente l’88,5% è nelle ultime tre classi energetiche (E, F, G).

Sulle mense, Legambiente sottolinea che gli edifici con mensa sono il 59,5%, con situazioni di eccellenza: il 100% dei Comuni prevede nei bandi di appalto la stagionalità degli alimenti e l’inserimento di menù alternativi per motivi religiosi e culturali, e la somministrazione di pasti biologici, criteri ecologici nelle procedure di acquisto; il 50% il recupero del cibo non somministrato a favore di organizzazioni no profit.

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