Retelit, Rauti (FdI): «Governo usi golden power per OPA. A rischio sicurezza nazionale nel settore TLC»

La senatrice: «Retelit rappresenta un’azienda strategica per la trasformazione digitale del nostro Paese, come confermato anche dal PNRR»

«Perché il governo italiano non ha utilizzato in maniera cogente la golden power riguardo l’OPA del fondo Asterion che, tramite Marbles, nello scorso maggio ha lanciato sull’intero capitale di Retelit? Ricorso che sarebbe quanto mai opportuno adesso perch* l’OPA, la cui conclusione del periodo di adesione era prevista proprio per oggi, è stata prorogata al 17 settembre».

A chiederlo, in un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e al ministro dello Sviluppo economico, è la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, capogruppo nella Commissione Difesa.

Pubblicità

«È bene ricordare, continua la senatrice Rauti, che Retelit rappresenta un’azienda strategica per la trasformazione digitale del nostro Paese, come confermato anche dal PNRR, ed uno dei principali fornitori italiani indipendenti di servizi wholesale in fibra ottica, con una piattaforma di rete di circa 16mila chilometri, comprese le reti metropolitane delle prime 14 città italiane, e il collegamento on-net di circa 6.500 siti».

Inoltre «attraverso la holding libica di partecipazioni tecnologiche LPTIC (Libyan post & telecommunications & information technology company), Retelit aveva costituito la Retelit Med srl, partecipata pariteticamente, per contribuire al nuovo grande progetto digitale libico, che prevede la creazione in Libia di una nuova rete in fibra ottica, lo sviluppo dell’infrastruttura 5G, l’atterraggio di cavi sottomarini Italia-Libia, cavi terrestri per creare connessioni in fibra con gli altri Paesi africani e un grande data center nazionale».

Pubblicità

«L’Opa vedrebbe l’uscita di LPTIC dal capitale della società e dalla governance esponendo così l’Italia al rischio di perdere un canale privilegiato, non solo commerciale, ma anche politico con la Libia, su una delle tematiche, ICT appunto, che insieme a quelle infrastrutturali ed energetiche, costituiscono gli attuali pilastri delle relazioni economiche, presenti e future, tra Italia e Libia».

«Per questo sarebbe necessario che il governo agisse prontamente per garantire che il gruppo Retelit continui a mantenere un’identità italiana, fondamentale per garantire una presenza significativa in un settore ad alta tecnologia con evidente implicazione anche sul piano della sicurezza nazionale» conclude la senatrice Rauti.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Rogo a Taverna del Re: dopo 10 anni ancora un milione di tonnellate di ecoballe da smaltire

Il piano avviato nel 2016.  Sangiuliano: «Sinistra ne è responsabile» Doveva essere una pagina da chiudere da tempo. Invece, a dieci anni dall’avvio del piano...

Legge elettorale, il centrodestra accelera: stretta finale su premio e liste minori

Ballottaggio verso l’accantonamento, possibile il ritiro Si avvicina il momento delle scelte finali sulla legge elettorale. Dopo settimane di confronto, il centrodestra lavora alle ultime...

Ultime notizie

Ponticelli, la biblioteca Deledda riapre dopo i furti: «Non possiamo sostituirci alle istituzioni»

Dopo l’ennesima intrusione, restano i problemi di sicurezza e manutenzione Settembre è iniziato in salita per la biblioteca Deledda di Ponticelli. La struttura, che avrebbe...

Immigrazione, sicurezza e identità: il vento del cambiamento soffia sull’Europa

Il voto in Sassonia conferma una tendenza che attraversa diversi Paesi In tutta Europa cresce il malessere nei confronti dell’immigrazione irregolare e il risultato elettorale...

Un sit-in pacifico per chiedere un futuro per il rifugio La Fenice di Ponticelli – Video

Un sit-in pacifico per chiedere un futuro per il rifugio La Fenice di Ponticelli e per i suoi cani. Cittadini e associazioni si sono...