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Calcio, rivoluzione in atto. Tempi di 30 minuti effettivi e sostituzioni illimitate

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Una rivoluzione starebbe per abbattersi sullo sport più seguito al mondo, il calcio. Questa rivoluzione riguarderebbe sia il calcio mondiale (su proposta della Fifa), sia il calcio nazionale italiano (su proposta della Figc).

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Ma quali sono, queste nuove normative che potrebbero cancellare il calcio come l’abbiamo sempre conosciuto? Partiamo dall’alto (li dove c’è il vero potere), la Fifa starebbe pensando, al cambio di 5 regole “basilari”: la prima modifica avrebbe come oggetto, i tempi di gioco. Potremmo non assistere più, a 2 tempi da 45 minuti, bensì a 2 da 30 effettivi, in cui non sarebbero comprese le perdite di tempo che spesso contraddistinguono questo sport (proteste, esultanze, infortuni).

L’esempio che si vorrebbe seguire, è quello della NBA

Con questo metodo, il tempo dell’arbitro, verrebbe disattivato ad ogni interruzione; la seconda coinvolgerebbe le sostituzioni. Passate da 3 a 5 in tempo di covid, diventerebbero illimitate; la terza le sanzioni disciplinari.

Si pensa a dare un nuovo valore al cartellino giallo. Con questa sanzione, si starebbe fuori dal rettangolo di gioco, solo per un certo numero di minuti; anche i falli laterali (le rimesse), potrebbero cambiare volto. Non si userebbero più le mani, bensì i piedi (a questo punto, è giusto chiedersi quale sarà la differenza tra rimesse e calci d’angolo); l’ultima riguarderebbe i calci d’angolo, le punizioni in seconda (quelle in area di rigore), le rimesse laterali, le quali, non comporterebbero il passaggio della palla al compagno, bensì si potrà lanciare e dare vita ad una nuova azione.

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Queste modifiche, hanno avuto come banco di prova, la “Future of Football Cup”, tenutasi in Olanda. Altra novità riguarderebbe i mondiali e gli europei che si disputerebbero ogni 2 anni. Gli europei, sarebbero collegati ai mondiali, in quanto permetterebbero alle finaliste o alle semifinaliste, di partecipare direttamente alla coppa del mondo, bypassando le qualificazioni.

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Resta da chiedersi, se verrà applicata mai un’altra norma molto importante, quella del challenge: dare la possibilità agli allenatori di chiedere all’arbitro l’intervento del V.A.R (video assistenza arbitrale).

Serie A, si studia un campionato a 18 squadre e l’introduzione di playoff e playout

Passando dall’ambito internazionale a quello nazionale, importante è il progetto della F.I.G.C, volto a riformare la serie A, tra la stagione 2023/2024 e 2024/2025. Nella prima annualità, si configurerebbe un «ritorno al futuro», nel senso che la serie A, tornerebbe a 18 squadre, come dal 1988 al 2004; nella seconda parte, invece, verrebbero introdotti playoff (tra le prime 4 in classifica) e playout.

La riforma coinvolgerebbe anche le serie minori, la serie B verrebbe sdoppiata (2 gironi, anche qui, come una volta) e la C (lega pro) avrebbe un solo girone. Se si osserva bene, si nota che la linea direttrice di tutti questi cambiamenti è quella di soddisfare l’appetito dei tifosi, i quali amano gli scontri diretti. Tante idee, tanti valori: da una parte, il nuovo che avanza, che vuole abbattere il vecchio; dall’altra, tornare indietro, per guardare avanti. Tutta questa confusione, piacerà al tifoso?Ai posteri, l’ardua sentenza.

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