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Centrodestra annuncia intensa su Roma e Torino. Ancora in bilico Milano, Napoli e Bologna. E intanto si sblocca lo stallo al Copasir

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Si sblocca lo stallo al Copasir, eletto presidente Adolfo Urso. La Lega non partecipa al voto

Roma e Torino sì. Napoli, Milano e Bologna dovranno ancora aspettare. Probabilmente fino a mercoledì prossimo. Si è chiuso così il vertice dei leader di centrodestra sulle candidature alle prossime amministrative di ottobre e che sembrava a rischio slittamento. Invece, alla fine si è svolto regolarmente chiudendo la pratica in due importanti città.

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Il cerchio, quindi, inizia a chiudersi anche se manca ancora molto per mettersi alle spalle settimane di dure trattative, anche incomprensioni, e avviare la campagna elettorale. Come detto però almeno per Roma e Torino la corsa per il centrodestra potrà iniziare. Nel caso di Torino non ci sono state grosse sorprese ed anche difficoltà, con il centrodestra che da tempo aveva deciso di sostenere la candidatura del civico Paolo Damilano.

Più complessa la pratica di Roma che alla fine ha visto convergere il centrodestra su una candidatura in ticket, e cioè Enrico Michetti sindaco e Simonetta Matone vice o prosindaco. Insomma, l’ha spuntata Giorgia Meloni che fin dal primo momento aveva caldeggiato la nomina dell’avvocato amministrativista e speaker radiofonico di Radio Radio, anche se la leader di Fratelli d’Italia si schermische: «A Roma sulle candidature ho vinto io? Direi che ha vinto la coalizione, che lavora per vincere quando si voterà. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, offriamo alla Capitale d’Italia, dopo l’incompetenza improvvisata della Raggi, un modello diametralmente opposto. Offriamo dei professionisti estremamente competenti, sulle materie di cui si tratta».

«Enrico Michetti, che ho sostenuto in queste riunioni, è uno dei principali avvocati amministrativisti d’Italia, sa esattamente dove mettere le mani e si affianca a Simonetta Matone. Siamo perfettamente in partita e venerdì mattina faremo la presentazione dei candidati» afferma la leader di FdI.

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Sulla vittoria di coalizione insiste anche Matteo Salvini che sottolinea come la scelta del ticket indichi che «Roma non ha un candidato ma una squadra» che si candida a governare per dieci anni. E il leader della Lega fissa anche l’obiettivo «del centrodestra su Roma» che «è vincere al primo turno e risparmiare ai romani 15 giorni supplementari per il ballottaggio nella seconda metà di ottobre».

Appuntamento, quindi, a venerdì quando ci sarà la presentazione ufficiale dei candidati. Intanto, però, rimangono aperte le scelte per le altre città, a partire da Milano dove Salvini ha deciso di prendersi ancora qualche altro giorno di riflessione. Non è escluso che possa esserci qualche sorpresa, tanto che si parla di un ‘mister X’ che a breve dovrebbe sciogliere la riserva.

Misteri a parte almeno per il momento i nomi su Milano continuano ad essere sempre gli stessi: l’ex amministratore delegato di Telecom Italia Riccardo Ruggiero, il primario di Pediatria all’Ospedale Buzzi Gianvincenzo Zuccotti, il genero di Ennio Doris, Oscar di Montigny, e il manager Fabio Minoli. Mentre sarebbero in discesa le ‘quotazioni’ di Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, e del prof della Bocconi Maurizio Dellocchio.

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Non è da escludersi che anche su Milano possa prevalere un altro ticket, così come che alla fine possa spuntare una scelta politico. Si parla nelle ultime ore del leader di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, ex assessore nella giunta Albertini. E proprio quest’ultimo, che giorni fa si era ritirato da un possibile ritorno in campo, starebbe dando una mano al casting per la scelta del futuro candidato.

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Intanto nel week end, precisamente sabato, potrebbe essere annunciato il candidato di centrodestra alla presidenza della Regione Calabria: il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Roberto Occhiuto. E chissà che sempre nel week end non si sciolga la riserva del centrodestra anche su Napoli, sostenendo così la candidatura civica di Catello Maresca già da alcuni giorni in campagna elettorale.

Unico nodo da sciogliere il comune di Bologna, dove i rumors danno la candidatura a sindaco in quota Forza Italia. In pole position ci sarebbe il senatore Andrea Cangini, ex direttore de Il Resto del Carlino, anche se si parla pure dell’editore Roberto Mugavero.

Comunque sia al massimo per l’inizio della prossima settimana il quadro dovrà essere definito così da consentire l’avvio della campagna elettorale. Nel frattempo, rimanendo sempre in tema di centrodestra, si è sbloccato lo stallo al Copasir con l’elezione di Adolfo Urso a presidente.

Sette voti a favore e una scheda bianca, assenti i due leghisti. Soddisfatta Giorgia Meloni la quale però spiega: «Confido che anche questa situazione rientrerà. Non ne ho mai fatto una questione di rapporti tra FdI e Lega ma di rapporto tra maggioranza e opposizione. La presidenza del Copasir spetta all’opposizione. Confido che anche la Lega tornerà e portare il suo fondamentale contributo in un organismo così delicato. Ringrazio Volpi che si è dimesso».

Bocche cucite dalla Lega che oggi riunirà il Consiglio federale per approvare il bilancio e chissà che non si affrontino i temi politici in cima all’agenda, a cominciare dalla federazione che dopo le prime accelerazioni sembra procedere con molta lentezza. «Uniamo le energie migliori» ha spiegato ieri Salvini ai microfoni di Rainews24, «firmiamo insieme gli ordini del giorno e gli emendamenti, non voglio imporre niente a nessuno è solo un’ipotesi di miglioramento. La mia proposta alle varie anime del centrodestra che sono divise in Italia e in Ue è di lavorare insieme che darebbe più forza al governo e all’Italia in Europa».

Toni molto più distensivi in cui si coglie tutta la difficoltà del momento e che rispondono a un cambio di strategia. Il che non significa che la federazione sia stata riposta nel cassetto, ma piuttosto che abbia bisogno di tempi più lunghi e di una strategia più ad ampio raggio. In fin dei conti il voto è ancora lontano e quindi c’è tutto il tempo.

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