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Vaccini, Fratelli d’Italia: «Intere categoria dimenticate dalla Regione Campania. Accelerare la campagna di immunizzazione»

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«Prosegue il piano vaccinale della Regione Campania ma in maniera del tutto confusionale dimenticandosi di intere categorie che, una volta immunizzate, avrebbero potuto far si che la vita riprendesse in maniera normale ed impedire il disagio sociale ed economico di queste ultime ore». Lo affermano in una nota gli esponenti di Fratelli d’Italia, Marco Cerreto, vice presidente dell’assemblea nazionale, Alfredo Catapano, Enzo Schiavo, Roberto Della Ragione e il rappresentante della Destra Sociale, Rosario Lopa.

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«Parliamo – spiegano – degli esercizi commerciali essenziali (rimasti aperti per garantire l’approvvigionamento ma a contatto diretto con con centinaia di consumatori) come dei mercatali o degli operatori della ristorazione. Categorie produttive o essenziali delle nostre città come i commercianti e gli impiegati pubblici o i sacerdoti che avrebbero potuto svolgere la loro attività in maniera più sicura e delle comunità di appartenenza».

«Un paradosso tutto italiano. Da un lato si dice che il commercio essenziale, funzioni religiose e uffici pubblici (anche se per quest’ultimi è garantito una percentuale in lavoro agile) possono continuare le loro attività ma dall’altro non ci si adopera per avviare una serrata campagna vaccinale per questi operatori. Il risultato è che parte del commercio è fermo, quello alimentare è aperto ma con gli esercenti a rischio contagio, le funzioni religiose in presenza si possono celebrare ma viene fatto divieto di poter svolgere gli incontri per il catechismo stesso. Agli operatori del pubblico impiego si chiede di garantire tutti i servizi per i cittadini ma anche in questo caso vaccini zero».

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«Ormai è più di un anno che l’Italia combatte con due virus: quello sanitario dato dal covid-19 e quello socio-economico dato dalle sue conseguenze. È arrivato il momento di affrontare in maniera netta e paritetica i due problemi senza far più proclami ma iniziando una vera campagna vaccinale, anche a costo di non rispettare gli accordi con l’Unione Europea e provvedere in maniera autonoma all’acquisto dei vaccini. Bisogna garantire la riaperture di tutto il mondo produttivo dalle palestre al mondo dell’agroalimentare, dalla ristorazione al commercio, allo spettacolo passando anche per la cura dello spirito, e del volontariato che per molte persone risulta fondamentale in un periodo buio come questo».

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«È necessario tornare a vivere le nostre città in tutto il loro splendore sociale culturale ed economico. Per tutte queste motivazioni, invieremo una missiva al Prefetto di Napoli e alla Curia Arcivescovile, per sollecitare gli organismi preposti alla risoluzione immediata delle problematiche sopra esposte, frutto di un continuo e serrato confronto con tutte le categorie interessate» concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia.

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