Covid-19, la Campania resterà in fascia rossa. Iannone (FdI): «Senza aiuti concreti non resisterà altri 15 giorni»

Colpo di scena, questa mattina, rispetto a quelle che erano le previsioni per i cambiamenti di fascia settimanali dopo il monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità. Il Veneto passerà in arancione e la Campania resterà nella fascia di rischio più alta.

Fino a questa mattina, infatti, sembrava sicuro il passaggio della Regione a guida De Luca nella fascia con minore restrizioni ma secondo fonti del Ministero della Salute i cittadini campani dovranno aspettare ancora.

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Il Veneto non sembrava così vicina al risultato ma la notizia è stata confermata anche dal governatore Luca Zaia. «Ho parlato con il ministro Speranza – ha detto – e farà una verifica se partiremo da martedì o da mercoledì. Il dettaglio lo definiremo dopo. Se si anticipa di un giorno, sarà utile anche in prospettiva della riapertura delle scuole». Roberto Speranza in giornata dovrebbe firmare la nuova ordinanza, oltre che per il Veneto, anche per le Marche e la Provincia Autonoma di Trento.

Il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone ha però sottolineato la pesantezza della situazione economica nella regione campana. «La notizia che la Campania resterà zona rossa fino al 20 Aprile è insostenibile senza aiuti economici mirati» ha affermato. «La Campania – spiega – è la regione che è stata più chiusa in Italia e De Luca non ci ha messo un euro dopo la campagna elettorale».

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«Eravamo già primi in Italia per numero di redditi di cittadinanza, ben 229 mila, ma in questo modo si decreta la morte legale di bar, ristoranti, palestre, piscine, autonomi e partite iva travolti da costi fissi e tasse che non possono fronteggiare senza lavoro e con elemosine di Stato. Occorre un’attenzione particolare per la Campania se non si vuole generare una bomba sociale che presto esploderà».

«Chiusure si per la sicurezza sanitaria – conclude il commissario regionale di Fratelli d’Italia in Campania – ma occorrono anche indennizzi veri e capacità di vaccinare celermente. Il Governo Draghi non ha segnato nessun cambio di passo e De Luca ha scaricato le sue incapacità gestionali sui cittadini, per mesi ha chiuso tutto perché è l’unica soluzione che trova a sanità inefficiente, trasporti inadeguati e la mancanza di ogni organizzazione per affrontare il momento».

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