Federproprietà Napoli

Porto di Torre Annunziata, La paranza delle idee: «Riattivare la stazione ferroviaria marittima»

Pubblicità

Nelle strategie di sviluppo della città di Torre Annunziata un ruolo fondamentale può e deve ricoprirlo il suo porto.

Pubblicità Federproprietà Napoli

Uno scalo che già oggi, nonostante la crisi legata alla pandemia in atto, fa registrare un significativo traffico merci; il quale, però, non sembra produrre benefici tangibili per il territorio.

Ciò perché, nel tempo, il porto è finito al servizio non degli interessi dell’intera comunità che lo ospita ma solo di quelli di un numero ristrettissimo di attori imprenditoriali, al punto da diventare, di fatto, un corpo estraneo all’interno del tessuto urbano oplontino.

Il ripristino della dismessa stazione ferroviaria marittima, perciò, potrebbe favorire, specialmente se si realizzasse (riattivando anche la ferrovia Torre – Cancello, attualmente interessata da una parziale e rivedibile riconversione in pista ciclabile) pure il collegamento con gli interporti di Marcianise/Maddaloni e di Nola e con l’AV/AC Napoli-Bari in via di completamento, un più ampio sviluppo del traffico merci nello scalo torrese e, conseguentemente, la sua apertura ad altri operatori, i quali potrebbero trovare nell’area industriale di Torre Annunziata la piattaforma logistica ideale per le loro attività.

Pubblicità

Al tempo stesso, inoltre, la riattivazione dello scalo ferroviario portuale si porrebbe al servizio anche di un traffico passeggeri e crocieristico dalle potenzialità non trascurabili, giacché stiamo parlando del possibile sbocco a mare per i comuni dell’entroterra vesuviano e della possibile porta di accesso, dal mare, a Pompei e agli altri siti archeologici della zona.

Ciò oltre a rendere possibile (attrezzando l’area prospiciente la stazione di Torre Annunziata Centrale per le operazioni di carico e scarico merci) l’eliminazione del traffico veicolare pesante dal lungomare Oplonti, così da trasformarlo (ma resta urgente la bonifica, solo annunciata, dell’attigua spiaggia della Salera) in quella passeggiata litoranea che potrebbe portare fino a Castellammare di Stabia, collegando i waterfront delle due città.

Leggi anche:  «Su Saman Abbas il silenzio dell'incoerenza». Gioventù Nazionale contro le femministe
Leggi anche:  L'Ungheria dopo il «no» al comunismo, dice «no» alla sovietizzazione dell'Ue

Considerando che nella prima stesura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, meglio conosciuto come Recovery Fund o Next Generation EU, sono stati previsti (al fine, tra gli altri obiettivi, di favorire la connessione del Paese ai corridoi continentali TEN-T), 27,7 miliardi di euro per porti e ferrovie e 4,1 miliardi di euro per il trasporto intermodale, riteniamo la proposta realizzabile e, perciò, la inoltreremo al Ministero per il Sud e per la Coesione territoriale, nell’ambito della raccolta di idee promossa dalla ministra Carfagna e attiva fino al 31 marzo.

In attesa di capire se sul PUC il Comune di Torre Annunziata intenda passare, finalmente, dalle parole ai fatti (e al confronto).

Claudio Bergamasco*
Presidente dell’Associazione
politico culturale “La paranza delle idee

Pubblicità
Pastificio Setaro

Altri servizi

Natale rosso per decreto, ma di che colore saranno le palline: rosso, blu o arcobaleno?

Natale strano e difficile questo 2020 di un anno bisestile. Divieti, contaminazioni virali, mascherine, sacrifici personali e generali, ma sotto quell’albero che continuiamo a...

Prescrizione, Balzano: «No alla Giustizia assoggettata alla ricerca del consenso»

La democrazia del fascismo, il fascismo della democrazia demo5stellata ovvero la dittatura della minoranza. Eppure qualcuno parla di Conte tris. «Siamo contrari, non...

Ultime notizie

ilSud24

Il nostro sito si fonda su lettori come te che leggono gratuitamente.
Sostienici con un like su Facebook alla pagina ufficiale