Un pentito accusa la Meloni di aver ‘pagato’ un clan di nomadi. La leader di FdI: «Notizia inventata, partita la macchina del fango»

Giorgia Meloni accusata da un pentito di aver consegnato 35mila euro a un clan di origine nomade di Latina per ‘comprare’ voti ed eseguire lavori di attacchinaggio nelle elezioni politiche del 2013 per favorire Pasquale Maietta, ex tesoriere del partito espulso già in passato dal partito. L’incredibile accusa è stata pubblicata questa mattina dal quotidiano ‘La Repubblica’ che riporta le parole di un collaboratore di giustizia, Angelo Riccardo.

Al centro di tutto ci sarebbe Maietta, ex deputato espulso dal partito dopo la richiesta di autorizzazione all’arresto inviata alla Camera dei deputati dalla Procura di Latina nell’ambito dell’inchiesta ‘Olimpia’. Secondo le parole del pentito un autista della leader di Fratelli d’Italia avrebbe consegnato la cifra in contanti, all’interno di una busta per il pane, in un distributore di benzina.

Pubblicità

Accuse completamente smontate da Giorgia Meloni. «Io non faccio affari con i Rom – afferma in una diretta la Meloni -, non do soldi in contanti nella busta del pane al distributore di benzina e nel 2013 non avevamo soldi. Non ho mai avuto un segretario maschio, non ho mai avuto una Volkswagen nera. La notizia è inventata, mai accaduta ed è facilmente verificabile».

«Se gli inquirenti – afferma – me lo avessero chiesto non avrei avuto problemi a rispondere, forse l’hanno considerata infondata altrimenti me ne avrebbero chiesto conto. E’ una notizia che mi infanga. Come è possibile che una rivelazione del genere sia finita su Repubblica senza che nessuno mi abbia chiesto un punto di vista, un parere, una versione. Come è finita su Repubblica se sono notizie coperte da segreto istruttorio? Come è finita sul giornale per screditarmi?».

Pubblicità Federproprietà Napoli

«Non è strano – aggiunge – che il quotidiano pubblichi a tutta pagina una notizia che infanga l’unico leader all’opposizione senza farmi una telefonata perche’ almeno ci fosse una mia dichiarazione? Che ci fosse l’altra campana? Quale verifiche hanno fatto? Non è curioso che tutto il circuito dei media di sinistra stia rilanciando a manetta senza ascoltarmi?».

«L’obiettivo è dare una notizia e verificarla o l’obiettivo è buttiamo fango sulla Meloni perché le persone libere ci danno fastidio? Perché la crescita di Fratelli d’Italia sta dando fastidio, perché le nostre posizioni possono essere distoniche rispetto al racconto mainstream? Non è strano proprio ora che il partito è dato in crescita in tutti i sondaggi? Mi pare curioso».

«Fratelli d’Italia porterà avanti le sue battaglie di libertà con maggiore forza di ieri. Le persone che non fanno del male non devono aver paura di chi fa del male. Potete inventare quello che volete, gettarci fango, continueremo a essere forza politica che si batte per la libertà e per la giustizia. Noi non ci facciamo intimidire. L’Italia è una democrazia, ci sono delle regole e vanno rispettate» conclude la leader annunciando l’intenzione di querelare chiunque dica falsità sul mio conto e mi voglia screditare».

Setaro

Altri servizi

Ischia, sequestrato il ristorante e beach club dei vip: abusi edilizi al 1968

Il giudice: «Irreversibile trasformazione orografica del territorio» Un noto ristorante e beach club ischitano, frequentato da molti vip, è stato posto sotto sequestro dai carabinieri...

Capaccio Paestum, Martusciello: «Paolino si dimetta, non ha più una maggioranza»

Il segrario regionale azzurro: «Basta parlare di 'sistema Cilento'» «Paolino? È più dignitoso dimettersi che tentare di vivacchiare qualche mese con i voti della minoranza»....

Ultime notizie

Ucraina, Meloni: «Importante unità di vedute tra Ue e Usa. Continuare pressioni su Mosca»

Zelensky a Roma: «Mi fido della premier italiana» La premessa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni è che l’Italia continuerà a fare la sua parte...

Napoli, Cirielli: «Santobono è a un passo dal riconoscimento come IRCCS grazie a Schillaci»

Il viceministro: «Diventerà l’unico pediatrico del Sud» «Un traguardo che cambia la sanità del Mezzogiorno: il Santobono è a un passo dal riconoscimento come IRCCS»....

Traffico e spaccio di cocaina e crack: 19 arresti in Campania

Il gruppo criminale operava a Salerno e provincia Sono 19 le persone finite in manette stamattina, nell’ambito del Blitz dei carabinieri del nucleo investigativo carabinieri...