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Bambini senza banchi in una scuola a Genova, Toti: «Non meritano questo trattamento». Il dirigente minimizza: «Strumentalizzazioni, arriveranno domani»

Primo giorno di scuola per 5,6 milioni di ragazzi e bambini oggi in Italia. Primo giorno e non sono mancate le polemiche. E’ diventata virale sul web una foto scattata da alcuni genitori ad alcuni bambini delle elementari in ginocchio che usano le sedie come banchi per scrivere, oppure con il quaderno sulle ginocchia piegati per riuscire a disegnare o seduti per terra. A quanto si apprende alcune sezioni di scuole primarie genovesi non hanno ancora ricevuto i banchi monoposto pensati per la scuola post Coronavirus. Nelle scuole genovesi, circa 15 mila banchi monoposto o a rotelle sono ancora in attesa di essere consegnati.

Giovanni Toti«Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese, che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che avevate promesso. E non sarebbero gli unici purtroppo!» ha scritto sui social il governatore Giovanni Toti. «I nostri bambini – continua -, le maestre e le famiglie non meritano questo trattamento, soprattutto dopo i sacrifici fatti in questi mesi in cui era anche un dovere morale lavorare per evitare tutto questo. Io lo trovo inaccettabile e sto già scrivendo una lettera alla Direzione scolastica per intervenire immediatamente. Un’immagine come questa non è degna di un Paese civile come l’Italia».

Prova a minimizzare la preside della scuola. «I banchi, ordinati con largo anticipo, arriveranno domani pomeriggio e nel primo giorno di scuola, che è stato un giorno di festa, abbiamo solo evitato di rimettere quelli vecchi» lo afferma il dirigente scolastico dell’Istituto Castelletto di Genova, Renzo Ronconi. «La foto – ha spiegato il preside – ritrae bambini che, durante una attività didattica stanno disegnando sereni in libertà: una ingenuità da parte dell’insegnante farla girare ma sbagliato e grave strumentalizzarla, strumentalizzando, con essa, soprattutto i bambini».

Come al solito probabilmente la verità sarà nel mezzo, sbagliato e grave strumentalizzare ma dopo mesi di chiusura delle scuole, di privazioni per il Coronavirus e di limitazioni i bambini si meritavano un trattamento diverso. Anche se per un solo giorno. Forse sarà stata una decisione affrettata del dirigente scolastico. Ma in nessun paese civile un bambino deve mai studiare sulle ginocchia.

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