Campania, Armando Cesaro non si ricandiderà: «Farò un passo di lato, Salvini sia giustizialista anche con i suoi»

Armando Cesaro fa «un passo di lato» ma rimane a disposizione di Forza Italia, resterà in campo per aiutare il partito nella campagna elettorale e sosterrà il candidato presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. La decisione, spiega il capogruppo del partito di Berlusconi in Consiglio Regionale in conferenza stampa, è una scelta personale, non dettata dai recenti accadimenti giudiziari che hanno visto protagonista la sua famiglia né dalle parole del leader della Lega Matteo Salvini che in più occasioni ha chiesto «liste pulite» alle elezioni regionali di settembre.

Chiaro il riferimento ad Armando Cesaro che spiega: «Io sono incappato in procedimento per voto di scambio nel 2015. Inchiesta che mi vede assolutamente tranquillo e che finalmente a ottobre approderà in aula».

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Armando Cesaro: «Ho fiducia nella magistratura»

«Non ho smesso di avere fiducia nella magistratura e non smetterò di averla. E’ giusto che i magistrati cerchino e indaghino quelle che sono le verità. In Italia, purtroppo però, c’è un problema: non si aspetta il terzo grado di giudizio. Qualsiasi politico incappi in un procedimento è condannato già dall’avviso di garanzia. I procedimenti si leggono e si commentano al terzo grado di giudizio. Sono sereno e convinto che in quella campagna elettorale mi sono comportato nella maniera più corretta possibile» spiega.

Nelle ultime ore più fonti avevano ipotizzato la possibilità di rientro, per Armando Cesaro, in consiglio regionale tramite porte laterali, possibilità che il consigliere regionale allontana. «Non ho mai scelto la strada del listino bloccato, non ho mai scelto la strada dell’assessorato» sottolinea Cesaro. «Ho scelto sempre la strada del confronto con il territorio e con gli amici».

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«Salvini sia giustizialista con tutti, soprattutto con i suoi»

«Il leader della Lega in questi giorni parla spesso di me, posso dire solo una cosa: lo stile è di non rispondere a questi attacchi ma gli chiedo di documentarsi su quello che ho fatto in questi anni». «Se qualcuno però vuole essere giustizialista lo deve essere con tutti, soprattutto con i suoi».

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