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Il Centrodestra ridà voce a chi l’ha perduta per la ‘pandemia’ e imposizione del governo Conte | Immagini e video dalle piazze

Non c’è la parata militare ma Roma rimane sempre al centro dei festeggiamenti del 2 giugno. E stavolta per merito del Centrodestra che a piazza del Popolo, in condizioni di sicurezza, scende unito per manifestare contro il governo e le sue promesse. 80 miliardi di euro, bazooka di risorse promesse ma finora gli italiani non hanno visto un euro tra cassa integrazione e bonus. Con tanti saluti alla Fase 2 dell’economia che infatti ristagna e va verso il basso.

E così davanti a uno striscione tricolore di 500 metri partito da piazza del Popolo i tre leader del Centrodestra: Meloni-Salvini-Tajani hanno deciso di dare voce alle famiglie, agli imprenditori, ai lavoratori autonomi e dipendenti, agli artigiani e ai tantissimi italiani che purtroppo un lavoro non ce l’hanno più. «Chiediamo al Governo di ascoltare questa piazza» ha detto Giorgia Meloni. «Fuori le marchette, fuori le poltrone. Le risorse vadano ad aiutare le imprese a non chiudere e a chi rischia di sprofondare nella povertà. Tutto il resto non c’entra con la ripresa. Speriamo che ascoltando questa piazza si cambi passo e si riesca ad occuparsi davvero del destino della nazione».

Per la leader di Fratelli d’Italia «questa di oggi è una giornata di speranza e di voglia di riscatto, di tanti italiani che avrebbero voluto essere in piazza con noi oggi e non ci sono perchè noi abbiamo detto che sarà luglio il momento per essere davvero in tanti. La partecipazione di oggi su una manifestazione che doveva essere simbolica dimostra che la gente ha voglia di partecipare e che c’è un disagio sociale che il governo sta sottovalutando».

Il Centrodestra in piazza a Catanzaro
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A sua volta Matteo Salvini puntualizza che «siamo qua per risolvere i problemi, non per protestare, ma per proporre soluzioni. Speriamo che in parlamento Pd e 5 stelle ascoltino nei fatti l’appello del presidente della Repubblica». Anche se il leader della Lega ammette di capire «la voglia e la rabbia, ma dobbiamo costruire un percorso che porti l’Italia lontano senza dover aspettare aiuti esterni che tanto non arrivano. Ora dobbiamo trasformare queste proposte in emendamenti da suggerire al governo».

Mentre, il vicepresidente Forza Italia Antonio Tajani si appella alla maggioranza evidenziando che il progetto per il rilancio del Paese «va scritto con le opposizioni ascoltando tutte le categorie produttive che hanno lanciato un grido di dolore a cui abbiamo risposto positivamente giorni fa. Dobbiamo farci carico dei loro problemi». E riguardo l’intervento del presidente Mattarella dice: «Dovremmo ascoltare l’appello del Capo dello stato, dobbiamo lavorare tutti insieme. Ci sono grandi opportunità anche dall’Europa. Ci sono fino a 255 miliardi che potremmo utilizzare».

Il Centrodestra in piazza a Bari
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Roma però non è stata che una delle cento piazza che in Italia hanno ospitato le manifestazioni del Centrodestra. Da Trieste a Palermo, da Brescia a Bari passando per Bologna, Perugia e Napoli Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia si sono trovati uniti nella richiesta di attenzione e maggior ascolto da parte del governo in questa delicata fase. Tanti tricolori, tante bandiere nella speranza che questo 2 giugno 2020 segni anche la rinascita dell’Italia dal Covid-19.

Una giornata piena di sole, all’insegna di ‘Fratelli d’Italia’, inteso come inno – le cui note hanno riempito l’aria per tutta la durata dell’iniziativa – ma anche come partito quello di Giorgia Meloni, che ha lanciato l’idea, ma anche come quelli di Salvini e Berlusconi; Lega e Forza Italia, che hanno contributo a realizzarla. E bisogna riconoscere che il risultato è stato un vero successo.

Il Centrodestra in piazza a Santa Marina (Salerno)
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A Napoli il Centrodestra in piazza Matteotti tra cori e inno nazionali
Schifone: «Unità della Nazione per ripartire»
In Piazza Matteotti o come la chiamano i napoletani, piazza della Posta, visto il periodo ancora di semi libertà, dopo la dura clausura pandemica, erano in tanti: circa 200 persone, rispettando le disposizioni. Per festeggiare, seppure con la misura dettata dalla difficile coongiuntura, il 74° anniversario della Repubblica, ma anche per protestare – e anche in questo caso, senza eccedere – contro un governo che chiede collaborazione.

Semplicemente, però, perché Mattarella continua ad invocarla, e fingersi così disponibile al dialogo, ma che, al tirar delle somme, non raccoglie mai alcuna proposta che non venga dalle sue fila. Cori, bandiere al vento e mascherine tricolori per testimoniare la presenza del popolo di Centrodestra. Onorevoli, consiglieri regionali e comunali, segratari di partito ma anche tanta gente comune a sostenere un lungo striscione tricolore.

Nella piazza napoletana presente l’onorevole Luciano Schifone, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, ha commentato: «Bisogna dare un senso non rituale alla Festa della Repubblica». «Oggi più che mai il dato nazionale é necessario e mostra la sua forza per superare i momenti di crisi. La solidarietà nazionale e la capacità di sacrificio hanno superato le inefficienze e le contraddizioni di chi ragiona per ideologismi. Ma ora bisogna dare voce agli Italiani che vogliono ripartire, agli italiani non protetti che sono stati dimenticati dal Governo, agli italiani che vogliono lavorare» ha sottolineato Schifone.

 

 

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