Per il Comune commissariamento fino alla prossima primavera
Sono attese già in giornata le dimissioni di Vincenzo Napoli da sindaco di Salerno. Il primo cittadino in mattinata ha comunicato la sua decisione agli assessori nel corso della riunione della giunta, leggendo la lettera che sarà poi protocollata. Alle 12 Napoli presiederà il Consiglio provinciale (oltre alla carica di sindaco è anche presidente della Provincia) e conferirà le deleghe ai consiglieri neo eletti. Successivamente provvederà a ratificare le sue dimissioni che diventeranno effettive tra 20 giorni. Per il Comune di Salerno si prospetta un commissariamento fino alla prossima primavera.
La Provincia, invece, sarà retta dal vice presidente Giovanni Guzzo che era già stato reggente nei mesi scorsi per via dei problemi giudiziari che avevano colpito l’allora presidente Franco Alfieri. Negli ambienti politici si sussurra con insistenza un ritorno sulla scena politica di Vincenzo De Luca, pronto a candidarsi a sindaco di Salerno per tentare la scalata per il ritorno a Palazzo di Città.
Bicchielli: «Salerno non può essere trattata come una casella da liberare»
«L’ipotesi di dimissioni del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, per aprire la strada a elezioni anticipate e al ritorno di Vincenzo De Luca – sostiene il deputato Pino Bicchielli, vice responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia – pone un tema gravissimo che va oltre i nomi e riguarda l’idea di istituzioni che si sta affermando. Nella fattispecie, Salerno non può essere trattata come una casella da liberare dentro una filiera di comando. Un sindaco non è un delegato di partito ma un rappresentante eletto dai cittadini. In assenza di una mozione di sfiducia, un’uscita di scena pilotata manda un messaggio devastante: il voto popolare vale meno delle decisioni del capo. È una torsione pericolosa che svuota l’elezione diretta e umilia le istituzioni».
«Chiediamo agli organi competenti di verificare quanto riportato dalla stampa e di accertare l’eventuale esistenza di pressioni esterne da parte di soggetti estranei all’amministrazione comunale. Intervengano le forze politiche con i loro vertici nazionali e l’ANCI con il suo presidente Gaetano Manfredi. L’autonomia dei sindaci e dei Comuni è un principio da difendere sempre, soprattutto quando sono in gioco i diritti dei cittadini e la libertà di un mandato popolare. il caso-Salerno rischia di diventare un grave precedente per tutta l’Italia», conclude Bicchielli.



