Ha incontrato anche ragazzi con disabilità e don Patriciello
Una presenza inattesa ha segnato la mattinata al Parco Archeologico di Pompei: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è presentato per una visita privata tra le vestigia dell’antica città romana, sorprendendo visitatori e personale. Intorno alle 10.30, in un clima mite di fine novembre, numerosi turisti hanno accolto con emozione il Capo dello Stato, riconoscendolo mentre percorreva i celebri percorsi pompeiani insieme al direttore generale del sito, Gabriel Zuchtriegel. Applausi spontanei hanno accompagnato il percorso, mentre Mattarella non ha esitato a fermarsi per selfie e fotografie, soprattutto con famiglie e bambini.
Le tappe tra scavi, domus e nuovi progetti sociali
Zuchtriegel ha guidato il Presidente all’interno della Casa del Tiaso, dove sono emersi nuovi scavi e dove fino a pochi mesi fa il cantiere era ancora operativo. «Ho guidato il presidente Mattarella nella Casa del Tiaso, dove sono emersi nuovi scavi – ha raccontato il direttore Zuchtriegel – e dove fino a qualche mese fa ancora si scavava ed è ancora un cantiere. Poi ci siamo diretti alla Casa dei Vettii dove abbiamo incontrato i ragazzi con disabilità che in quel luogo coltivano e raccolgono frutti poi esposti in un banco speciale per i visitatori».
Qui Mattarella si è intrattenuto con i giovani della cooperativa «Il Tulipano», soffermandosi ad apprezzare il loro impegno e scattando altre foto ricordo. Il progetto di inclusione avviato negli scavi è stato definito dallo stesso direttore come un percorso simbolicamente e socialmente significativo.
«Le parole del Presidente Mattarella – afferma Giovanni Minucci, presidente della cooperativa – sono state per noi un riconoscimento straordinario e uno sprone a proseguire con ancora maggiore determinazione».
Minucci ha aggiunto che l’incoraggiamento del Capo dello Stato ha dato nuova forza e speranza agli operatori e ai giovani impegnati nei programmi della fattoria, sottolineando l’importanza dell’inclusione nel mondo del lavoro. «Il Presidente Mattarella ha apprezzato in modo particolare la nostra capacità di unire agricoltura sociale, cura delle aree verdi e, soprattutto, centralità della persona», ha concluso.
Le domus e i luoghi simbolo della città antica
Il Capo dello Stato ha proseguito la sua esplorazione nelle Terme del Foro e nel Macellum, dove sono visibili alcuni calchi delle vittime dell’eruzione del 79 d.C., che sommerse Ercolano, Pompei, Stabiae e Oplonti. L’ultima parte dell’itinerario ha riguardato la Basilica Forense e l’Antiquarium, museo che custodisce reperti unici e testimonianze della Pompei antica. Nel complesso, la visita si è protratta per due ore e mezza, tra domande, curiosità e momenti di confronto con i giovani presenti nel sito.
L’incontro con don Maurizio Patriciello
Durante la giornata, il Presidente ha avuto anche modo di salutare don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, che ha condiviso sui social una foto scattata insieme al Presidente tra gli scavi. «Pompei. Scavi archeologici. Sabato 29 novembre 2025 – scrive don Maurizio – Ho potuto consegnare al Presidente Sergio Mattarella l’album fotografico che ricorda la sua visita nella nostra parrocchia, a Caivano, il 5 gennaio di quest’anno. Ringrazio il Signore, il prefetto Michele Di Bari, il presidente Mattarella».




