Coronavirus, in Italia 1.365 nuovi contagi e quattro decessi. Campania: 270 ‘positivi’

Lieve calo nell’incremento dei contagi da Coronavirus: +1.365 casi totali rispetto ai 1.444 di ieri. Un dato che va comunque rapportato a quello dei tamponi: in 24 ore ne sono stati fatti 81.723 (il totale da inizio emergenza sale a 8.591.341), contro i 99.108 di ieri. La Campania è la regione che registra più positivi (270), seguita dalla Lombardia (235) e dal Lazio (156). Quattro i morti (ieri si era registrato un solo decesso), per un totale di 35.477, mentre non si registrano regioni a zero contagi. Crescono infine di 1.049 gli attuali positivi (totale 24.205). E’ quanto emerge dal report quotidiano del Ministero della Salute. Ci sono 7 persone in più in terapia intensiva rispetto a ieri, per un totale di 86. Sono 208.536 i dimessi/guariti totali, +312 rispetto a ieri; 1.251 i ricoverati e 22.868 le persone in isolamento domiciliare.

Coronavirus, 270 casi in Campania

Aumentano gli screening sul territorio, in particolare i controlli legati al rientro dei turisti, e balza in avanti il numero dei nuovi positivi al Coronavirus rilevati in Campania, ieri ben 270 (di cui 58 provenienti dalla Sardegna e 67 dall’estero) su 6.729 tamponi. Nel bollettino giornaliero dell’unità di crisi, aggiornato alla mezzanotte scorsa, nessuna nuova vittima e 16 guariti.

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«Come noto – si sottolinea in una nota dell’Unità di crisi – la Regione Campania, nella prima fase, ha adottato strategie caratterizzate ad una attenta analisi previsionale finalizzate ad arginare l’infezione che unitamente al lockdown hanno caratterizzato questa regione come una di quelle con la più bassa diffusione ed incidenza di infezione tra la popolazione.
In questa seconda fase, che origina dalla riapertura delle attività e delle frontiere e dal rientro dalle vacanze, la strategia si è caratterizzata con un approccio non solo finalizzato a prevedere e contenere, ma soprattutto ad identificare precocemente asintomatici infetti, per fermare la trasmissione dell’infezione».

«Tale strategia precauzionale, identificando precocemente con una delle più intense attività di screening sul territorio mai realizzate, consente di confinare rapidamente positivi al Covid 19, evitando così una ulteriore diffusione dell’infezione, con possibili ripercussioni su una possibile fase di recrudescenza autunnale dell’infezione stessa. L’attuale attività di screening sui rientri risulta indispensabile nell’ottica di una strategia di contenimento dell’infezione», si ricorda dall’Unità di crisi campana.

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