Regionali, De Luca ancora all’attacco: «I politicanti non parlano mai del programma»

Silenzio sulle primarie lanciate dal figlio e bocciate dal Pd

Sulle prossime elezioni in Campania «io non seguo neanche lontanamente tutte queste chiacchiere della politica politicante. Mi preoccupa solo non vedere i programmi per il futuro. Ci sono cose in corso e cose progettate in Campania che devono andare avanti, ma di questo non ne parla nessuno. E questa cosa mi colpisce e mi preoccupa, che è poi l’unica cosa che mi interessa, garantire la vita, il lavoro, la serenità per le nostre famiglie, per le nostre imprese. Poi viene tutto il resto». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine della conferenza stampa per il lancio della app sanitaria regionale Sinfonia.

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De Luca non parla sulla proposta lanciata dal figlio, deputato dem, di primarie di coalizione per la scelta del candidato governatore, ipotesi già bocciata dal partito, e non commenta la nuova classifica dei governatori del Sole 24 Ore.

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Capire il futuro

«Noi – sottolinea – abbiamo due esigenze, la prima è capire per il futuro quale programma si vuole realizzare. Io credo che stiamo facendo un lavoro eccezionale che non può essere bloccato o buttato a mare, ma non ho ancora sentito nessuno parlare di programmi, ci candidiamo per fare che cosa? Nessuno parla del futuro della Regione, dei cittadini, delle famiglie, delle imprese. Le chiacchiere che si leggono oggi dovrebbero venire dopo che abbiamo deciso le cose da fare per i nostri cittadini, invece si sta parlando a ruota libera di cose che non hanno nessuna connessione con la vita delle persone».

«Dobbiamo valorizzare un programma immenso che è stato realizzato ed è in corso di realizzazione. Sottolineo i dieci nuovi ospedali, non è che qualcuno si metta in testa di bloccare pure gli ospedali o l’acquisto di treni nuovi, per i quali siamo partiti 5-6 anni fa con le gare per avere i treni per la Circumvesuviana. Non pensino di bloccare i cantieri che dobbiamo aprire nell’ambito dell’accordo di coesione che abbiamo firmato per ultimi in Italia e su cui quindi dobbiamo recuperare un anno e mezzo di tempi amministrativi, e non pensino di far cadere qualche idea che abbiamo lanciato in questi mesi come il raddoppio della Tangenziale di Napoli per avere un collegamento diretto con la zona ospedaliera e per decongestionare il traffico. Questo conta far sapere, il programma», conclude.

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