Torre Annunziata, Più Europa critica la maggioranza e chiede un cambio di passo

Il monito: senza autonomia e unità, il rinnovamento resterà illusione

Ancora polemiche sull’amministrazione comunale di Torre Annunziata, con il gruppo politico Più Europa che denuncia, con profondo sconcerto, una serie di incongruenze emerse nelle ultime ore. Al centro del dibattito, ancora una volta, le dimissioni dell’avvocato Telese da coordinatore dello staff del Sindaco, e le posizioni contrastanti delle forze di maggioranza, che esprimono sostegno al primo cittadino ma non sembrano allinearsi alle sue richieste.

Il Sindaco, in una dichiarazione recente, ha posto due condizioni imprescindibili per proseguire il suo mandato: «la prima – spiega Più Europa in un comunicato – è di poter operare in piena autonomia con la garanzia di poter rompere vecchie logiche politiche e, l’altra che i dirigenti Comunali lo mettano nelle condizioni di agire in modo efficace e incisivo supportandolo con lealtà e competenza per la realizzazione degli indirizzi politici». Parole che evidenziano la necessità di un cambiamento radicale, lontano dalle dinamiche del passato.

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Più Europa sin da giugno 2024, afferma ancora il partito, ha sostenuto con fermezza l’indipendenza decisionale del Sindaco nelle scelte politico-amministrative. Tuttavia, il gruppo esprime delusione per l’atteggiamento delle forze di maggioranza. Dopo l’uscita di scena di Telese, ci si attendeva un gesto concreto, come un passo indietro da parte dei partiti, per consentire al Sindaco di realizzare il suo programma e concretizzare lo slogan «la città cambia passo». Invece, secondo Più Europa, i partiti continuano a perpetuare una «retorica politica degli anni 90», ostacolando una riflessione costruttiva.

In questo clima di tensione, Più Europa ribadisce il suo impegno per il bene comune, lavorando nell’interesse dei cittadini, dei commercianti e di chiunque desideri la rinascita di Torre Annunziata. Il gruppo lancia un appello alle forze di maggioranza affinché offrano un sostegno fattivo e concreto, superando le divisioni per favorire il rilancio della città.

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