Omicidio al distributore, il colpo forse partito dall’arma della vittima

Il colpo sarebbe partito durante una colluttazione

Al Reparto Territoriale dei Carabinieri di Mondragone (Caserta), l’interrogatorio di G.P., imprenditore titolare di un mobilificio fermato nella tarda mattinata dopo aver ucciso con un colpo di pistola Luigi Magrino all’interno di un’area di servizio sulla statale Domiziana; presente il sostituto della Procura di Santa Maria Capua Vetere Stefania Pontillo.

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Dai primi accertamenti dei carabinieri, sarebbe emerso che la pistola che ha sparato è della vittima, e non dell’imprenditore; tra le ipotesi al vaglio quella di una lite sfociata in colluttazione, con l’imprenditore che avrebbe cercato di disarmare Magrino, facendo partire un colpo risultato poi fatale. I militari hanno in effetti accertato che è stato esploso un solo colpo; sono state poi analizzate le immagini di videosorveglianza della pompa di benzina e ascoltati alcuni testimoni.

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