Scoppio a Ercolano, mentre l’indagato ammette si cercano le responsabilità del committente

Inquirenti al lavoro per identificare «Enzo»: potrebbe essere vicino alla criminalità di Ponticelli

Procedono le indagini sullo scoppio di Ercolano che, lo scorso 18 novembre, ha causato tre vittime. Mentre Pasquale Punzo ha fatto le prime ammissioni rispetto alle accuse che lo hanno portato in carcere in attesa del Riesame, l’inchiesta punta a dare un’identità e un ruolo a «Enzo», la persona citata più volte nelle carte dell’inchiesta.

Un personaggio che viene accostato alla mala di Ponticelli, non si sa se per una vanteria personale o per un concreto dato di fatto. L’inchiesta dei pm Stella Castaldo e Vincenzo Toscano, punta a far luce sull’indotto legato ai botti fuorilegge e alle richieste di Kobra e Rambo, i fuochi di artificio equiparabili ad armi da guerra, che vengono venduti sulle bancarelle di Napoli e provincia.

Pubblicità

Omicidio volontario, fabbricazione di esplosivi e sfruttamento di manodopera. Questi i reati contestati al 38enne Pasquale Punzo, proprietario dell’abitazione di via Patacca a Ercolano, nella quale lo scorso 18 novembre si è verificata l’esplosione che ha causato la morte di tre giovani, Sara e Aurora Esposito, sorelle gemelle 26enni, e il 18enne Samuel Tafciu, originario dell’Albania.

I fatti si riferiscono a quanto accaduto nel primo pomeriggio del 18 novembre in via Patacca 94 ad Ercolano, dove si è verificata l’esplosione di un’abitazione, rasa al suolo per effetto dello scoppio, in cui illecitamente e senza alcuna autorizzazione venivano fabbricati ordigni esplosivi improvvisati e fuochi d’artificio, in violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dell’incolumità pubblica. L’esplosione ha provocato la morte dei tre giovani che lavoravano “in nero” nella fabbrica di fuochi d’artificio abusiva.

Pubblicità

Il fenomeno dei botti illegali è sempre più attenzionato

Pochi giorni fa il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al fine di accertare l’osservanza della normativa tecnica e amministrativa da parte delle aziende addette alla fabbricazione o al deposito di fuochi d’artificio, ha disposto ispezioni che hanno finora riguardato tutte le fabbriche presenti nel territorio dell’area metropolitana di Napoli. I controlli hanno riguardato tutte le fabbriche, ad eccezione di quella di Ercolano teatro a novembre scorso dell’esplosione che ha causato tre morti e che è oggetto di sequestro dell’autorità giudiziaria.

A seguito delle ispezioni da parte della Commissione tecnica territoriale esplosivi, per 6 dei 13 opifici ispezionati è stata data comunicazione di notizie di reato all’autorità giudiziaria e, conseguentemente, la Prefettura ha avviato i procedimenti amministrativi finalizzati alla sospensione della licenza. Le fabbriche in questione erano state già state oggetto di provvedimenti di sospensione delle relative attività per accertate condotte di reato. In particolare, nel 2024 sono state destinatarie di provvedimenti di sospensione, per la durata da 5 giorni a 3 mesi, 6 fabbriche di fuochi d’artificio, tutte autorizzate a svolgere anche attività di minuta vendita all’interno dell’opificio, con conseguente sospensione della licenza, sia per la fabbricazione che per la vendita.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Fiume Sarno, pubblicata la gara da 407 milioni per vasche, dragaggi e sicurezza idraulica

Il piano articolato in sette lotti territoriali e prestazionali Dalla foce del Sarno ai torrenti Solofrana, Calvagnola e Cavaiola, prende forma un programma di interventi...

Ex Ilva, la Corte d’Appello: stop all’area a caldo entro 90 giorni. Il governo va avanti

Il Cdm stanzia altri 100 milioni per mantenere attiva l’area a freddo Sul futuro dell’ex Ilva pesa ora una scadenza precisa: novanta giorni per intervenire...

Ultime notizie

Più voli e un nuovo terminal: Fico spinge su Capodichino, ma la città è già soffocata dagli aerei

Grazzanise resta sospesa in attesa degli studi Un nuovo terminal, più voli intercontinentali e milioni di passeggeri in più: il piano illustrato da Roberto Fico...

Acerra, uccise un camionista durante una rapina: ergastolano ai domiciliari

Elia Nunziata ai domiciliari per ragioni di salute Il Magistrato di Sorveglianza di Napoli ha concesso la detenzione domiciliare a Elia Nunziata, condannato all’ergastolo per...

Grumo Nevano, torna a casa il 70enne pestato da un 18enne

Per la vittima è previsto un periodo di riabilitazione Torna a casa il 70enne preso a calci e pugni a Grumo Nevano dopo essere uscito...