Tra teatro, cinema e musica, una vita nel segno della tradizione
Partita giovanissima dai quartieri popolari della sua città, Lina Sastri ha costruito una carriera che unisce teatro, cinema e musica in un unico racconto artistico. Formata alla scuola di Eduardo De Filippo, si impone prima sulle scene teatrali con autori come Goldoni e Fassbinder, poi sul grande schermo con film diventati riferimenti del cinema italiano, da «Ecce Bombo» a «Mi manda Picone», «Segreti segreti», «L’inchiesta», «Celluloide» e «Vite strozzate».
Vincitrice del David di Donatello e del Premio Ubu, ha affiancato all’attività di attrice un profondo lavoro sulla canzone napoletana, divenendone una delle interpreti più autorevoli. Un percorso in cui tradizione, passione e identità si fondono in una figura che continua a rappresentare Napoli ben oltre i confini del teatro e del cinema.
Assaje, la firma di Pino Daniele per la voce di Lina Sastri
«Assaje» nasce nel 1984 dall’incontro tra la scrittura del cantautore partenopeo Pino Daniele e l’intensità interpretativa di Lina Sastri, in uno dei momenti più fertili della cultura napoletana contemporanea. Il brano trova la sua collocazione ideale nel film «Mi manda Picone» di Nanni Loy, dove la voce dell’attrice contribuisce a restituire sfumature emotive e popolari che attraversano l’intera narrazione.
In un’opera cinematografica che racconta una Napoli autentica e complessa, la canzone si inserisce come un tassello prezioso, capace di unire musica, teatro e cinema in un unico linguaggio espressivo. La successiva pubblicazione su 45 giri ne ha fissato il valore documentale e artistico, trasformando «Assaje» nella testimonianza di una collaborazione che riunisce tre protagonisti della scena musicale e culturale partenopea: Pino Daniele, Lina Sastri e Tullio De Piscopo, ciascuno portatore di una visione capace di lasciare un segno duraturo nella memoria collettiva della città.
Tra teatro d’autore e canzone napoletana
Accanto alla carriera cinematografica, Lina Sastri ha costruito un percorso artistico che intreccia teatro e musica, affermandosi come una delle interpreti più autorevoli della cultura napoletana. Dai ruoli in «Filumena Marturano», «La casa di Bernarda Alba» e «L’opera da tre soldi» alla partecipazione al Festival di Sanremo 1992 con «Femmene ’e mare», ha sempre alternato scena e canzone. La sua attività musicale comprende progetti come «Live in Japan», «Concerto napoletano», «Reginella» e «Passione», dedicati alla tradizione partenopea.
Nel 2008 ha pubblicato il libro autobiografico «La casa di Ninetta», poi diventato uno spettacolo teatrale, mentre negli anni successivi ha affiancato il cinema, con «To Rome with Love» di Woody Allen, a lavori dal forte carattere autobiografico come «Appunti di viaggio» e «Voce ’e notte». Commendatore della Repubblica dal 2011, nel 2025 ha ricevuto il Premio Massimo Jaboni alla carriera, riconoscimento a un percorso che continua a unire parola, musica e teatro.
La regia come approdo di una carriera
Nel 2026 Lina Sastri ha compiuto un passo che sembrava naturale e allo stesso tempo inevitabile: passare dietro la macchina da presa. Con «La casa di Ninetta», film scritto, prodotto e diretto personalmente, l’artista napoletana ha trasformato una vicenda intima in un racconto cinematografico, affrontando il tema della memoria e della malattia attraverso uno sguardo profondamente autobiografico.
Nello stesso anno ha presentato anche il cortometraggio «La mancanza», tra i finalisti del Tropea Film Festival, un’opera nata dall’elaborazione del dolore per la perdita del fratello durante gli anni della pandemia. Due lavori diversi per linguaggio e tono, ma accomunati dalla stessa esigenza espressiva: fare del racconto personale uno strumento di condivisione universale.




