Circa cento autotrasportatori denunciati dalla Questura di Caserta
Si allenta la protesta degli autotrasportatori dopo l’approvazione delle nuove misure del governo contro il caro carburante. In Campania sono stati rimossi tutti i presidi, da Napoli alle autostrade del Casertano e del Salernitano, ma le conseguenze sui rifornimenti non sono ancora completamente superate.
I blocchi organizzati dagli autotrasportatori e dagli agricoltori sono stati smantellati durante la notte. A Napoli i manifestanti hanno abbandonato il varco Bausan e via Argine, nella parte orientale della città, dove si trova una delle due raffinerie cittadine. Proprio in quest’ultima zona, prima dello scioglimento del presidio, i camionisti avevano manifestato pacificamente procedendo a passo d’uomo fino all’impianto.
Le forze dell’ordine, con il supporto della polizia stradale, hanno scortato i camion diretti ai depositi di carburante per consentire la ripresa della distribuzione. Il ritorno alla normalità procede tuttavia lentamente: alcune stazioni di servizio sono ancora prive di carburante, mentre presso i distributori operativi si registrano code per i rifornimenti. Le Prefetture competenti per territorio continuano a seguire l’evoluzione della situazione.
Le conseguenze della mobilitazione pesano ancora sulla distribuzione alimentare. Numerosi supermercati, rimasti completamente sprovvisti di gran parte dei prodotti, devono ora ricostituire le scorte attraverso la ripresa delle consegne. La rimozione dei presidi permette il riavvio degli approvvigionamenti, ma il recupero delle forniture richiederà tempo. Intanto la Questura di Caserta ha denunciato e segnalato un centinaio di autotrasportatori alle Procure competenti e alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.



