Assunzioni a tempo indeterminato per funzionari, assistenti e operatori
Il Governo ha autorizzato nuove procedure di reclutamento nella pubblica amministrazione, con 1.650 posti destinati ai concorsi pubblici per funzionari, assistenti e operatori tra Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Interno e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le assunzioni sono previste a tempo indeterminato e rientrano nel DPCM del 2 luglio 2026, che interessa numerose amministrazioni statali e individua le modalità attraverso cui potranno essere inseriti nuovi dipendenti.
Il provvedimento, registrato dalla Corte dei conti il 4 agosto, distingue le procedure concorsuali dagli scorrimenti delle graduatorie, dalla mobilità e dalle altre forme di reclutamento. Non tutte le assunzioni autorizzate, quindi, corrispondono a nuovi concorsi aperti ai candidati esterni. Inoltre, il via libera governativo non equivale alla pubblicazione dei bandi, che dovranno specificare requisiti, prove selettive, scadenze e distribuzione dei posti.
Agenzia delle Entrate, autorizzati 735 posti
Tra le amministrazioni interessate figura l’Agenzia delle Entrate, per la quale il decreto autorizza 735 assunzioni mediante concorso pubblico: 400 nell’area dei funzionari e 335 in quella degli assistenti. Il provvedimento contempla anche ulteriori ingressi attraverso modalità differenti, tra cui lo scorrimento di graduatorie per 100 funzionari e la mobilità per 173 assistenti. Complessivamente, la tabella relativa all’Agenzia delle Entrate prevede 1.022 unità, comprese 14 posizioni dirigenziali attraverso il corso-concorso della Scuola nazionale dell’amministrazione. Il numero di 735 posti riguarda dunque esclusivamente le procedure classificate dal DPCM come concorso pubblico per funzionari e assistenti, senza comprendere gli altri canali di reclutamento.
Per il Ministero dell’Interno sono autorizzati concorsi pubblici per 378 funzionari, 347 assistenti e 9 operatori, per un totale di 734 posti. La stessa tabella prevede inoltre 25 posizioni nell’area delle elevate professionalità da coprire tramite concorso pubblico, oltre ad assunzioni mediante mobilità, progressioni tra le aree e corso-concorso per dirigenti. All’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli il decreto destina invece 181 posti nell’area dei funzionari attraverso concorso pubblico. Sono previste anche ulteriori assunzioni mediante scorrimento delle graduatorie e mobilità, che non rappresentano nuove selezioni aperte indistintamente a tutti gli aspiranti candidati.
Bandi e requisiti: cosa prevede il decreto
Le autorizzazioni riguardano programmi di reclutamento a tempo indeterminato, ma non stabiliscono una data unica per la presentazione delle domande. Il DPCM non precisa neppure quali titoli di studio saranno richiesti per ciascuna procedura, né la distribuzione territoriale dei posti.
Queste informazioni saranno contenute nei singoli bandi, insieme alle modalità di partecipazione e allo svolgimento delle prove. L’avvio dei concorsi e le successive assunzioni restano subordinati, tra l’altro, alla disponibilità dei posti e al rispetto dei limiti di spesa delle amministrazioni. Le facoltà assunzionali relative al 2025 e al 2026 autorizzate dal provvedimento hanno una validità di tre anni.




