Il partito: «Chi ha creato l’emergenza dovrebbe spiegarlo ai cittadini»
Dalle serrande abbassate alle fabbriche scomparse, fino alle difficoltà del bilancio comunale. Fratelli d’Italia traccia un quadro severo della situazione di Torre Annunziata e individua nella rinuncia alle luminarie della Madonna della Neve il simbolo di un impoverimento che, secondo il partito, viene da lontano.
«Quest’anno, in occasione della Festa Patronale in onore della Madonna della Neve, le strade di Torre Annunziata resteranno prive delle tradizionali luminarie». Lo sottolinea il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia in un comunicato stampa, spiegando che nelle casse comunali non ci sono risorse sufficienti per sostenere la spesa. «Il malcontento è comprensibile. Meno comprensibile è, invece, il tentativo di alcuni di individuare nei Commissari straordinari i responsabili di questa situazione».
«Fa sorridere, se non fosse tragicamente paradossale, vedere oggi alcune forze politiche che fino a pochi mesi fa applaudivano il commissariamento del Comune, chiedendone addirittura il prolungamento, trasformarsi improvvisamente nei più feroci accusatori dei Commissari stessi, cavalcando il legittimo disappunto dei cittadini».
«Possibile che nessuno abbia il coraggio di parlare delle cause anziché limitarsi a commentare gli effetti?», si chiede il coordinamento cittadino, richiamando «decenni di amministrazioni prevalentemente riconducibili al centrosinistra. Decenni nei quali l’economia cittadina è stata progressivamente impoverita, il tessuto industriale quasi cancellato, il commercio ridotto ai minimi termini, con serrande abbassate in ogni quartiere e un patrimonio immobiliare che in molte zone assomiglia più a un sito archeologico che a una città in cerca di sviluppo».
Nel comunicato si denuncia anche un «turismo inesistente o quasi, mare spesso associato più all’inquinamento che alla valorizzazione, poche strutture dedicate allo sport, al tempo libero e alla cultura. Niente cinema, pochi spazi aggregativi, poche opportunità per i giovani». A questo quadro Fratelli d’Italia aggiunge «il triste primato di ben tre scioglimenti dell’amministrazione comunale».
«Il risultato di tutto questo è davanti agli occhi di tutti: una città impoverita e un bilancio comunale che fatica persino a sostenere spese che una volta erano considerate normali», sostiene il coordinamento. «Se l’economia locale è stata progressivamente demolita, se imprese e attività commerciali sono scomparse, se la base produttiva si è ridotta drasticamente, oltre ai tributi pagati da lavoratori, pensionati e dai pochi commercianti rimasti, da dove dovrebbero arrivare le risorse?», rilevano.
«Le luminarie mancanti non sono il problema. Sono il simbolo del problema», afferma il partito. «Questo declino non nasce oggi e non porta la firma dei Commissari. È il risultato di anni e anni di scelte amministrative sbagliate, di occasioni perdute e di una politica che ha consumato il presente senza costruire il futuro. Chi oggi punta il dito contro chi gestisce l’emergenza farebbe meglio a spiegare ai cittadini chi quell’emergenza l’ha creata», conclude FdI.




