Il presidente della Regione Campania commissario straordinario
Ai Campi Flegrei la sicurezza non può più essere affidata alla successione dei provvedimenti straordinari. Dopo decenni di interventi concentrati soprattutto sulle emergenze, il Governo Meloni introduce un piano decennale di prevenzione, con un miliardo di euro destinato alla riqualificazione antisismica degli edifici e delle infrastrutture.
Il provvedimento, proposto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, interessa un’area di circa 85mila abitanti e 15mila edifici. Il piano istituisce due fondi da 50 milioni di euro annui ciascuno per dieci anni, destinati rispettivamente agli immobili privati e al patrimonio pubblico, comprese infrastrutture e servizi essenziali. Il coordinamento sarà affidato al presidente della Regione Campania Roberto Fico, nominato commissario straordinario fino al 31 dicembre 2036 per Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida.
Fico subentrerà nelle funzioni dell’attuale commissario per gli interventi pubblici dal sesto mese successivo all’entrata in vigore del decreto e potrà operare attraverso ordinanze. Sarà affiancato da una Conferenza permanente incaricata di approvare i progetti pubblici ed esprimere pareri obbligatori e vincolanti sugli strumenti urbanistici attuativi dei comuni interessati.
Contributi fino al 100%, mutui sospesi e proroga degli affitti
Per gli interventi antisismici sugli edifici privati, lo Stato coprirà il 70% delle spese, quota che potrà raggiungere il 100% per le famiglie con reddito inferiore a 28mila euro. Per il ripristino delle abitazioni principali sgomberate con danni lievi sono previsti contributi fino a 30mila euro per unità immobiliare e per le parti comuni, con domande entro il 31 dicembre 2026. Le pratiche pendenti di sanatoria e condono dovranno essere esaminate prioritariamente dai comuni, poiché la concessione degli aiuti sarà subordinata alla loro conclusione positiva, con gli oneri di regolarizzazione a carico dei proprietari.
Viene inoltre esteso il contributo per l’autonoma sistemazione alle famiglie le cui abitazioni sono state sgomberate fino al 30 settembre 2026. Per i soggetti interessati dagli eventi sismici del 31 luglio e del 1° agosto, secondo i requisiti previsti, sono sospesi fino al 30 novembre 2026 i termini relativi a tributi, contributi previdenziali, premi assicurativi obbligatori e pagamenti derivanti da cartelle e accertamenti esecutivi. La sospensione delle rate di mutui e finanziamenti per le abitazioni principali sgomberate e gli immobili delle attività economiche e professionali si estende invece fino al 31 dicembre 2027.
I contratti di locazione abitativa nella zona di intervento, in scadenza tra il 1° ottobre 2026 e il 30 ottobre 2027, saranno prorogati di due anni per gli inquilini con reddito inferiore a 28mila euro, salvo indifferibili esigenze del proprietario. Il decreto contempla anche possibili contributi alle imprese, nei limiti delle risorse disponibili.
Scuole, infrastrutture e delocalizzazioni volontarie
Gli interventi pubblici daranno priorità a scuole, università, servizi essenziali, edilizia residenziale pubblica, strutture che ospitano persone vulnerabili, infrastrutture strategiche e vie di fuga. Per la delocalizzazione del complesso di edilizia residenziale pubblica di via Coste d’Agnano-Solfatara, a Pozzuoli, sono stanziati oltre 30 milioni tra il 2027 e il 2029, mentre altri 10 milioni nel biennio 2027-2028 finanzieranno la messa in sicurezza di chiese ed edifici di culto.
Il provvedimento disciplina inoltre la delocalizzazione volontaria e incentivata dalle zone maggiormente esposte al rischio, attraverso l’acquisto di aree o immobili alternativi. Vengono introdotte anche limitazioni al consumo di suolo, con eccezioni motivate quando non sia possibile riqualificare aree già edificate.
Musumeci: «Non aspettiamo che l’eccezionalità diventi catastrofe»
«Non è una legge dell’emergenza, ma della prevenzione», sottolinea Nello Musumeci, rivendicando la scelta del Governo di affrontare il rischio bradisismico attraverso una programmazione decennale. «Non aspettiamo che l’eccezionalità diventi catastrofe per poter intervenire», aggiunge il ministro, spiegando che il piano riordina anche i provvedimenti adottati dal settembre 2023.
La strategia si fonda sulla «convivenza consapevole con il rischio», perché «lo Stato non promette un’impossibile eliminazione del rischio, ma si assume il dovere di ridurre l’esposizione e la vulnerabilità». Musumeci richiama la particolare natura del bradisismo, una crisi che può protrarsi nel tempo e la cui evoluzione conserva inevitabili margini di incertezza. Quanto all’attuazione, il commissario unico risponderà «del cosa, del come e del quando», con verifiche annuali e una relazione pubblica sullo stato degli interventi. Sulle delocalizzazioni volontarie, il ministro riconosce infine che «è un tema politicamente delicatissimo, ma una legge di lungo periodo ha il dovere almeno di immaginarlo e di disciplinarlo».
Fico: «Un cambiamento significativo del modello di governo del territorio»
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico accoglie favorevolmente l’approvazione del decreto, sottolineando che il provvedimento è «frutto anche delle interlocuzioni istituzionali che abbiamo portato avanti in queste settimane in una reale e leale collaborazione con il Governo». Per il governatore si tratta di «un cambiamento significativo del modello di governo del territorio per la gestione del fenomeno bradisismico».
La struttura commissariale decennale consentirà di programmare gli interventi e coordinare la riqualificazione degli edifici pubblici e privati. Fico assicura l’impegno della Regione per rendere più rapide ed efficaci le procedure di riparazione e messa in sicurezza, attraverso una collaborazione costante con il Governo e le amministrazioni comunali interessate.




