C’è chi, durante una trattativa di mercato, cerca di ottenere fino all’ultimo euro. E c’è chi è disposto a rinunciare a una somma importante pur di indossare la maglia della squadra che ha scelto. È quanto accadde a Faouzi Ghoulam, protagonista di un retroscena che lo stesso ex difensore azzurro ha raccontato in un’intervista al Corriere dello Sport. Nel gennaio 2014, quando giocava nel Saint-Étienne, l’algerino rinunciò a un beneficio economico che gli spettava pur di facilitare il suo trasferimento al Napoli. Una scelta che, riletta alla luce del rapporto costruito negli anni con la città e i tifosi, assume un significato particolare.
La telefonata di Benitez e il viaggio verso Napoli
Tutto cominciò con una telefonata del fratello, che all’epoca curava anche i suoi interessi. Ghoulam era in Francia, la Roma aveva già manifestato interesse per acquistarlo nella stagione successiva e il Saint-Étienne voleva prolungargli il contratto. Poi arrivò il Napoli. Il difensore conosceva soprattutto il legame della città con Diego Armando Maradona, di cui la sua famiglia era tifosa. Cercò su Internet alcune immagini del golfo e rimase colpito dal panorama, ma a convincerlo definitivamente contribuì Rafa Benitez.
L’allenatore spagnolo lo chiamò proprio mentre si stava recando a discutere il rinnovo con il club francese. Ghoulam fermò l’auto e gli spiegò la propria preoccupazione: con il Mondiale del 2014 alle porte, non poteva permettersi di trasferirsi in una squadra nella quale avrebbe trovato poco spazio. Benitez gli assicurò che avrebbe avuto le sue opportunità. Quando raggiunse la sede del Saint-Étienne, il calciatore comunicò che non avrebbe rinnovato. Poco dopo arrivò anche il fax con l’offerta del Napoli. Ghoulam acquistò personalmente il biglietto aereo e partì da Lione, facendo scalo a Francoforte.
La rinuncia economica prima della firma
L’arrivo in Campania, però, riservò qualche sorpresa. Durante il tragitto verso Castel Volturno, Ghoulam cercava il mare che aveva ammirato nelle fotografie, senza riuscire a scorgerlo. Anche il centro sportivo gli apparve meno attrezzato rispetto a quello francese. Superate le visite mediche, emerse un ostacolo ben più concreto: una clausola contrattuale gli garantiva una somma legata al trasferimento e la questione impediva di completare la documentazione necessaria.
Il difensore contattò il club francese per capire perché l’operazione fosse bloccata. Quando scoprì che il problema riguardava proprio il denaro che gli spettava, decise di rinunciarvi. Non si trattava, secondo il suo racconto, di una cifra trascurabile, ma la volontà di giocare nel Napoli prevalse sull’interesse economico. Fu così che, nel gennaio 2014, cominciò un’avventura destinata a durare quasi nove anni. Una storia iniziata con la curiosità per la città di Maradona, proseguita con una telefonata di Benitez e resa possibile anche da una scelta personale che Ghoulam ha ricordato con soddisfazione molti anni dopo. Da quel momento, tra il difensore algerino e Napoli nacque un amore profondo, ricambiato dall’affetto dei tifosi azzurri. Un legame capace di andare ben oltre il campo e di resistere anche alla fine della sua avventura calcistica sotto il Vesuvio.




